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Covid, caccia alle varianti. La centrale di tracciamento Asl di Arezzo cerca personale sanitario

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Per dare la caccia alle varianti Covid la centrale di tracciamento che sorveglia le province di Arezzo, Siena e Grosseto ha bisogno di un numero maggiore di operatori sanitari, di medici, infermieri e tecnici. “Oggi possiamo contare su 57 addetti, nei mesi scorsi eravamo arrivati a 132. Abbiamo bisogno di tracciatori. Il bando è aperto”.  A lanciare l'appello è Daniela Cardelli, responsabile della centrale di tracciamento che la Asl Toscana Sud Est ha da tempo attivato negli spazi dell'Arezzo Fiere e Congressi.   “Il tracciamento è cambiato” sottolinea Daniela Cardelli, “per un caso sospetto di variante dobbiamo ricercare tutti i contatti avuti nei 14 giorni precedenti. La casistica da verificare è molto più ampia e complessa”.  Sono tre le direttrici individuate dalla Asl Toscana Sud Est per quanto riguarda tracciamento e individuazione dei contatti. “Innanzitutto il potenziamento dell'attività di testing” spiega una nota della Asl, “attraverso l'incremento dei tamponi effettuati attraverso le iniziative Territori sicuri, Scuole sicure o interventi ad hoc. Quindi l'incremento delle attività connesse al tracciamento dei casi e dei contatti. In questa fase è prioritario individuare precocemente i casi che possono essere stati causati da una variante. Sono considerate persone sintomatiche sospette per variante coloro che ad esempio rientrano da alcuni Paesi stranieri (Regno Unito, Brasile, Sudafrica e Austria), persone che abitano o hanno avuto contatti con aree epidemiologiche nelle quali si è registrata una impennata di casi in un breve periodo. In tutti questi casi, sui tamponi viene effettuata la ricerca di varianti nel laboratorio dell'Azienda ospedaliera universitaria di Siena”. Cambiate anche le regole per la ricerca dei contatti dei casi accertati o sospetti per variante che è, spiegano ancora dalla Asl, effettuata “non più per le 48 ore precedenti l'inizio della sintomatologia o la data di effettuazione del tampone, ma il periodo è esteso ai 14 giorni precedenti. In più, i contatti dei casi sospetti o accertati per variante sono sottoposti alla quarantena per 14 giorni e non più per 10 giorni”.