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Arezzo, palloncini colorati alla finestra del babbo ospite nella Rsa "Casa Pia" dove i morti per Covid sono saliti a sette

Sara Polvani
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Altre tre vittime alla Casa di Riposo “Fossombroni” di Arezzo. Si tratta di due uomini e una donna, che erano risultati positivi al Covid-19 e che negli ultimi giorni erano stati ricoverati all’ospedale San Donato tra i reparti di malattie infettive e di terapia intensiva. I nuovi decessi sono avvenuti fra ieri e sabato scorso. Il bilancio dei deceduti sale quindi a sette su 78 ospiti residenti.

Ma si registra anche una prima guarigione tra gli ospiti positivi al Coronavirus, mentre di contagiati ne restano tuttora 40. I tamponi molecolari hanno evidenziato la negatività di un residente che, al momento del contagio, era stato trasferito nella struttura di cure intermedie della Asl Toscana Sud Est nella Rsa di Pescaiola ma che sabato 20 febbraio, in seguito ai test, ha così potuto fare ritorno all’interno della Casa Pia.

Otto guarigioni si erano già registrate anche fra gli operatori, restano attualmente 16 i positivi. Messaggi di vicinanza, solidarietà e incoraggiamento agli operatori e ai vertici della Casa di Riposo Fossombroni sono giunti nei giorni scorsi dal Consiglio e da tutto il popolo del Quartiere di Porta del Foro, dalle scuole e istituzioni cittadine.

Uniti a questi anche gesti di affetto espressi dai familiari degli ospiti, come i cinque palloncini colorati lasciati sospesi sotto ad una delle finestre della struttura di piazzetta Faenzi con un biglietto: “non lo portate via per favore è per mio padre”.

Anche il vice sindaco Lucia Tanti ha espresso cordoglio per le vittime della “Fossombroni”: “Stiamo pagando al Covid un prezzo altissimo in una giornata in cui i casi sono in aumento e segnano un andamento preoccupante. Rimaniamo prudenti e responsabili mantenendo il "sangue freddo’”. Intanto da oggi comincia la seconda dose della vaccinazione anti-Covid.