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Arezzo, cannabis terapeutica: è il giorno di Walter De Benedetto in carrozzella davanti al giudice per la serra

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Walter De Benedetto ci sarà. Il 49enne malato di artrite reumatoide questa mattina in tribunale ad Arezzo partecipa all’udienza preliminare nella quale è accusato per coltivazione di sostanza stupefacente: la serra di cannabis a Ripa di Olmo realizzato sotto casa per procurarsi marijuana terapeutica.

Ad annunciare la presenza di Walter in aula sono i suoi avvocati di MeglioLegale.it. Una vicenda, ottobre 2019, sulla quale si sono accesi i riflettori dei media per la sofferenza di De Benedetto e il sollievo che gli procura il principio attivo della cannabis: per il cortocircuito tra codice penale e necessità di cure di un malato grave.

 

 

 

Il Parlamento non ha risolto in modo chiaro la questione, così il problema persiste. Per Walter e altri. E De Benedetto rischia la condanna per i 19 chili di produzione. Ma per uso personale e medicinale. La dose passata dalla Asl non gli è sufficiente. La difesa ha annunciato il rito abbreviato, che in caso di condanna - rischia 6 anni - riduce di un terzo la pena.

 

 

 

Ci saranno dimostranti favorevoli alla legalizzazione della marijuana. De Benedetto si è appellato anche al presidente Mattarella per veder riconosciuto il diritto alle cure. Dalla sua parte Emma Bonino, Roberto Saviano, Luigi Manconi. Ma oggi Walter, assistito dagli avvocati Lorenzo Simonetti e l’avvocato Claudio Miglio, potrà dire la sua: “La vita mi ha già condannato, devo molto a questa pianta”. Al gup Fabio Lombardo la sentenza.

Lu.Se.