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Arezzo, sosta selvaggia in piazzetta e i bus non arrivano più in paese

Francesca Muzzi
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Da lunedì 22 febbraio, per un mese, dalle 17 in poi, niente più fermata dei bus Tiemme dentro il paese di Ruscello. “Motivi di sicurezza”, dicono gli autisti. “Incredibile che per la maleducazione altrui dobbiamo rimetterci tutti”, fanno eco i residenti. Fatto sta che da lunedì scorso dalle 17 i bus Tiemme non saliranno più dentro il paese. Ad accelerare la decisione tramite un’ordinanza del Comune, anche due incidenti, senza gravi conseguenze, che ci sono stati nelle scorse settimane.

L’ultima fermata dunque è ai piedi del paese e a piedi dovranno salire chi scende dall’autobus. Un chilometro, tutto in salita. La vicenda parte da lontano e gli stessi autisti l’avevano segnalata più e più volte. “La fermata dell’autobus si trova sulla piazzetta di Ruscello - dicono - che nonostante i divieti di sosta è sempre piena di auto parcheggiate. Da lunedì, dopo le 17 non saliremo più in paese e non per protesta o per altro, quanto per la nostra sicurezza e per quella altrui”. “Nonostante gli interventi della polizia locale, come detto lo stanziamento di segnaletica apposita su tutta la piazza, quotidianamente i conducenti a loro rischio e pericolo, con la professionalità che li contraddistingue, svolgono autentiche acrobazie per assicurare il servizio rischiando di provocare danni a mezzi e persone. Non solo il danno ma poi la beffa, già, perché si ritrovano a pagare altrui colpe risarcendo aziendalmente anche i danni procurati all’autobus o ancora verbali riservati dall’autorità locali intervenute in caso di incidenti”. Ma che ne pensano gli abitanti di Ruscello?

Giulia parla anche a nome di altri residenti. Il problema della soppressione della fermata, lei, tra l’altro, ce l’ha in casa, perché alcuni familiari tornano proprio con l’autobus che arriva oltre le 17. “E da ieri dobbiamo andarli a prendere. La maggior parte delle persone che a Ruscello prende l’autobus sono soprattutto anziane - dice - e se non hanno parenti che possono andare a prenderle alla fermata in fondo al paese, devono venire su a piedi. Una salita ripida per circa un chilometro. D’estate può anche andare, ma d’inverno alle 17 è già buio, così come è buia la strada. Tra l’altro proprio in questa via, c’è già stato un investimento”. Quello che dunque chiedono gli abitanti che ci sia un po’ di buon senso da parte di tutti. Specialmente da chi parcheggia nella piazzetta e sa che non lo può fare. “Ci sono divieti, a volte ci sono passati anche i vigili a fare le multe - dicono - possibile che non capiscono che con il loro parcheggiare così selvaggio impediscono un servizio per tutta la comunità?”. “Noi dobbiamo lavorare in sicurezza, ci dispiace, ma per un mese è così”, ribadiscono gli autisti.