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Arezzo, la senatrice della Lega Tiziana Nisini sottosegretario al Lavoro nel governo Draghi: "Niente proclami e impegno massimo"

Luca Serafini
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L’assessore col tom tom ne ha fatta di strada. Nata e cresciuta a Pavia, dal 2000 in terra di Siena, nel 2015 sbarcò ad Arezzo in quota Lega nella prima giunta del sindaco Ghinelli e, appunto, viaggiava con il navigatore per raccapezzarsi in un posto a lei sconosciuto. Tiziana Nisini, dal 2018 senatrice della Lega Salvini premier, ora è nel governo di Mario Draghi: Sottosegretario di Stato al Lavoro e delle Politiche Sociali.

Dentro alle emergenze primarie del Paese dopo quella sanitaria.

“Sento tutta la responsabilità di questo incarico. Non voglio fare annunci, proclami, lanciare parole al vento. E’ un momento straordinario per il Paese ed è richiesto un impegno trasversale, nel quale tutti siamo chiamati a dare un contributo. La Lega non si tira indietro partendo dalle sue sensibilità e io ci metterò tutta me stessa”.

Il ministro è del Pd, Andrea Orlando e l’altra sottosegretaria, Rossella Accoto, del M5S.

“Appunto. Ci confronteremo e collaboreremo. Il Ministro devo ancora incontrarlo. Per rispetto e correttezza verso i cittadini non è questo il momento di dire: ‘farò questo, farò quest’altro’. Non entro nello specifico dei temi. Ci metteremo al tavolo, ci sarà una fase di studio e approfondimento, anche sa già mi occupavo della materia. Il mio impegno non mancherà[TESTO] e il mio primo pensiero è rivolto ai lavoratori fragili”.

Il primo messaggio ricevuto?

“Dai miei figli, Edoardo e Matilde, 10 e 13 anni. Mi hanno scritto: ‘brava mamma’. Con loro e mio marito Marco ci vedremo meno ma conta la qualità dei momenti assieme e il reciproco sostegno anche a distanza”.

Una nuova rivoluzione nella vita su e giù tra Toscana e Roma.

“Nel 2020 ho terminato l’esperienza amministrativa ad Arezzo e mi è dispiaciuto molto: gli aretini all’inizio diffidenti mi hanno conosciuta e poi anche apprezzata. E’ stato difficile tagliare il cordone ombelicale. Nel territorio il partito è però cresciuto e viaggia con le sue gambe. Io ho continuato a frequentarlo in questi mesi, a mantenere contatti diretti con la gente, i cittadini, le imprese, e continuerò a farlo”.

Le torri della sua San Gimignano le sente più lontane?

“E’ il mio centro di gravità. E’ una terra splendida. Lì abbiamo creato la nostra famiglia e sono nati i miei figli. In Lombardia ho le radici e legami strettissimi, Siena è casa, Arezzo il luogo dove mi sono misurata con la politica e il fare per la gente”.

Assessore allo sport, alla casa. Ghinelli le ha fatto i complimenti a inizio consiglio comunale.

“Lo ringrazio. In giunta sono stati cinque anni di lavoro proficuo per Arezzo.”

Attestati da avversari politici?

“Stamani il primo a chiamarmi è stato l’onorevole Riccardo Nencini. Ma ho ancora quattrocento messaggi da leggere”.

Welfare. Non mancano le difficoltà nei nostri territori.

“Le ho presenti. Ma la questione del lavoro e delle politiche sociali con la pandemia si è acuita in tutto il Paese, da nord a sud. Il problema è generalizzato, enorme. Da far tremare i polsi, ma lo affronteremo con lucidità, cercando i punti di unione anche tra forze politiche diverse. Io mi sono già rimboccata le maniche”. Umiltà, dedizione, ascolto. Tiziana Nisini, scelta da Salvini tra i migliori da inserire nel governo Draghi, accetta la sfida ed è già sul pezzo.