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"Vaccinato e positivo al Covid. Ma lo rifarei: unica arma contro il virus": la storia del fisioterapista di Foiano

Francesca Muzzi
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“Un mese dopo il vaccino, mi sono ritrovato positivo al Covid. Lo confesso, in quel momento mi è crollato il mondo addosso. Ma oggi, a distanza di una settimana dalla mia positivà e ancora in isolamento, dico a tutti: vaccinatevi. E’ l’unica arma che abbiamo per tornare alla normalità”. Francesco Salvadori, 48 anni, guarda il pesco fuori dalla sua finestra di camera. Ieri è stata una bella giornata. Sua moglie Laura si è negativizzata e ha potuto riabbracciare i loro bambini, gemelli, di appena dieci anni. Francesco che lavora in una rsa ed è il fisioterapista del Foiano Calcio, aspetta ancora quel tampone negativo. “Arriverà”, dice oggi con l’ottimismo ritrovato. Ma lo scorso 23 febbraio, il suo post su facebook alzò un polverone. Dettato più dalla rabbia che altro. “Avevo appena scoperto di essere positivo al Covid. Ma come? Mi dicevo. Sono stato tra i primi a ricevere il vaccino e ora sono positivo?”. Uno sfogo, specialmente per chi, come lui, ha vissuto un anno intero dentro una Rsa, sottoposto a oltre trenta tamponi. “Per fortuna sempre tutti negativi. Poi il 6 di gennaio faccio la prima dose del Pfizer e il 27 la seconda”. A metà febbraio, la moglie è positiva. “Isolamento in una parte della casa e io, insieme ai nostri bambini, dall’altra. E’ verso il 20 quando comincio ad accusare un po’ di tracheite. Faccio il sierologico, poi il molecolare e mentre torno verso casa, l’infermiera mi chiama e mi dice: ‘rigira la macchina’. A quelle parole ho capito. Ero positivo. Il mondo mi è crollato addosso. Ma perché mi chiedevo ero positivo, nonostante il vaccino?”.

Dopo un primo momento di rabbia nel quale Francesco si è dovuto ri-organizzare in casa “mi sono reso conto che non ero e non sarei stato né il primo e né l’ultimo a risultare positivo dopo il vaccino. Purtroppo si sapeva che anche chi ha ricevuto il vaccino come me e io sono stato uno dei primi, può contrarre il virus. Ma al 95% non ha gravi conseguenza o per lo meno è come una semplice influenza”. “Perché il virus – spiega ancora Francesco – entra a contatto nelle prime vie aeree, ma viene bloccato dagli anticorpi vaccinali e quindi non riesce ad aggredire il fisico”. Ecco, perchè dopo un primo comprensibile attimo di smarrimento, oggi lancia un messaggio forte: “Tutti i vaccini sono efficaci per evitare gravi forme di malattia. Nel caso del Covid, il vaccino è l’unica arma che abbiamo. Riduce i ricoveri, blocca la diffusione per questo dico: vaccinatevi. Tutti. Perché solo così ne possiamo uscire”.

E mentre guarda il pesco fiorito, la moglie Laura gli passa un quaderno. Uno dei due gemelli, ha scritto il tema sull’isolamento dei genitori a causa del Covid, su questo “strano” periodo accompagnato però da un lieto fine: “Stamani è venuta la mia mamma a svegliarmi, perché stanotte ha saputo che era negativa. Ed è stato bellissimo”. Ora anche Francesco aspetta quel lieto fine, il tampone negativo. Guarda fuori dalla finestra, vede il mondo con altri occhi e oggi ringrazia il vaccino: “Perché se non lo avessi fatto, magari anche io sarei stato male come purtroppo è successo a tanti”. “Vaccinatevi”, urla Francesco per incitare tutti, come fa quando è seduto sulla panchina del suo Foiano.