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Crescono i contagi nell'Aretino, il vice sindaco Tanti: "Questi sono numeri da zona rossa". Incontro con Giani

Francesca Muzzi
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“Questi sono dati da zona rossa”. Il vice sindaco Lucia Tanti guarda i nuovi contagi e la curva continua a salire: 116 nell’Aretino -1431 tamponi effettuati - 59 in città e soprattutto i ricoveri che aumentano. 85 in bolla Covid e 14 in terapia intensiva. 24 ore prima erano 80 e 11. Domani, giovedì 4 marzo, ci sarà un incontro con il presidente della Regione, Eugenio Giani che sulla situazione di Arezzo ha detto: “Arezzo e Empoli rischiano tutte e due la zona rossa. Ora abbiamo una zona rossa nelle province di Pistoia e di Siena. Questa settimana, probabilmente domani, seguirò il criterio di interlocuzione con i sindaci e con loro faremo una valutazione” ha detto Giani ai microfoni di ’Lady radio. “Devo dire che i dati della provincia di Arezzo che l’altra settimana venivano subito dopo quelli di Pistoia e Siena mi sembrano siano meno peggio di quanto si potesse pensare-ha aggiunto Giani. Quindi può darsi che non ce ne sia bisogno”. Ma l’ultimo bollettino della Asl riporta un incremento rispetto alla giornata di lunedì scorso quando i casi totali nella provincia di Arezzo erano stati 64. “Questi sono dati da zona rossa - continua ancora il vice sindaco Tanti - Monitoriamo giorno dopo giorno l’evolversi della situazione”.

Poi il vice sindaco torna a parlare di test sierologici e scuole rispondendo alle polemiche soprattutto dopo l’ordinanza della chiusura degli istituti: “Con la delibera numero 61 del primo febbraio scorso la Regione Toscana ha deliberato le linee di indirizzo per massimizzare le azioni di prevenzione con l’utilizzo, guarda caso, dei test rapidi e sierologici, affidati anche a soggetti privati come le farmacie. La definirei una bella notizia, nonché un provvedimento sollecitato dal sindaco Alessandro Ghinelli già dal mese di novembre. Restando sempre sintonizzati sulla linea dell’operatività, metteremo adesso a disposizione il suolo pubblico per installare le strutture adatte ai test nonché l’utilizzo gratuito dell’allaccio alla rete comunale per quanto concerne il consumo di elettricità.


Capitolo scuole: con la presa di posizione del presidente della Regione Veneto, che segue quelle di Emilia Romagna, Campania e Calabria, abbiamo un quadro completo, politicamente e geograficamente, delle regioni italiane che, basandosi su dati oggettivi, indispensabili per un’analisi trasversale, sostengono la necessità di prendere provvedimenti che coinvolgano le scuole per fermare la diffusione del virus. Se si adotta un’ordinanza come quella del sindaco Ghinelli del 27 febbraio, quindi, non lo si fa a cuor leggero. Anzi. La si prende solo perché ci sono indicazioni scientifiche e sanitarie. Ricordo che dal 21 al 28 febbraio Arezzo ha avuto 367 nuovi contagi e il comitato tecnico-scientifico indica in 250 il tetto oltre il quale valutare con urgenza l’interruzione della didattica in presenza. Avevamo dunque superato di gran lunga la soglia”. E tornando ai dati, adesso le persone positive in carico sono 1627 di cui a domicilio 1292. Tornano a salire anche le persone in quarantena che sono 3814. “Sono giorni decisivi per evitare di diventare zona rossa - conclude il vice sindaco Tanti - anche qualora la Toscana resti arancione: da qui le scelte rapide e robuste per evitarlo”.