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Arezzo, salta anche la Fiera Antiquaria di marzo. Il sogno ora è un'edizione lunga ad aprile

Sonia Fardelli
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La Fiera Antiquaria salta ancora. Manca solo l'ufficialità da parte del Comune. Ma l'edizione di marzo non si farà: né in Piazza Grande né al Prato come avevano richiesto i membri del Comitato Antiquari Fiera di Arezzo, che raccoglie una novantina di espositori in arrivo da tutta la Toscana e dal resto di Italia. 

L'assessore Simone Chierici in questi giorni ha tenuto diversi incontri e ieri pomeriggio ha ricevuto Paolo Burzi, il presidente dell'associazione Giorgio Vasari che raccoglie un centinaio di antiquari e restauratori aretini. Ma alla fine la fumata è nera.
"L'assessore Chierici ci ha spiegato che in zona arancione - spiega Burzi - non c'è alcuna possibilità di poter fare la Fiera Antiquaria. E sinceramente farla adesso con le regioni chiuse rischiremo di fare un flop. Bisogna ripartire alla grande con tutti gli espositori in piazza e con la gente che può muoversi. Altrimenti non ha senso”. 

Burzi prova a guardare avanti: “Ad aprile potremo fare anche tre giorni attaccandoci pure il lunedì di Pasqua. Ma tutto dipende anche dal nuovo dpcm e dalle restrizioni che ci saranno. Ho visto l'assessore Chierici molto ben disposto e volenteroso di far ripartire la Fiera. Sarebbe la sua prima edizione da assessore."
E intanto però salta anche l'edizione di marzo e gli antiquari aretini cercano nuove iniziative per cercare di tamponare le perdite economiche per un settore in forte sofferenza.

"Stiamo facendo un tam tam tra gli antiquari e restauratori aretini - dice Burzi - per tenere aperti i nostri negozi domenica, in tutto una quarantina sparsi per il centro storico. La Fiera non ci sarà, ma noi con la nostra merce sì. E speriamo che la gente ci venga comunque a trovare. Noi vendiamo molto durante la Fiera a persone in arrivo da altre regioni. Nel 2020 ed inizio 2021 abbiamo perso tanti incassi. Quella di domenica prossima potrebbe essere un'occasione per provare a ripartire. "
Gli espositori in arrivo da altre città, raccolti nel Comitato Antiquari Fiera di Arezzo, avevano invece inviato lunedì una lettera al sindaco Alessandro Ghinelli e all'assessore Chierici nella quale proponevano di spostare la Fiera al Prato, dove ci sono spazi per un maggior distanziamento tra i banchi e gli stessi visitatori. Un'ultima carta giocata a favore dell'Antiquaria, che però non è servita a nulla. 

La Fiera a marzo non si farà. E chissà se sarà possibile ad aprile, in calendario proprio nei giorni di Pasqua. Con il rischio che ci possano essere ulteriori restrizioni come è successo per le festività natalizie.