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Arezzo, i processi Banca Etruria nella nuova aula con misure anti Covid. Sentenza per il crac a ottobre

Sonia Fardelli
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Può ripartire ed essere celebrato anche a porte aperte per il pubblico il processo per il crac di Banca Etruria. La Sala dei Grandi offerta dalla Provincia si è dimostrata, anche dopo gli ultimi sopralluoghi, idonea allo svolgimento dell'atteso processo e ieri proprio in questo suggestivo e storico locale, il presidente della Provincia Silvia Chiassai Martini, il presidente del tribunale Valentino Pezzuti ed il presidente della sezione penale Giovanni Fruganti, hanno svelato i dettagli relativi alla logistica. “Siamo felici di ospitare nella Sala dei Grandi - ha detto Silvia Chiassai Martini - un processo così importante. Non un procedimento qualunque ma una ferita ancora aperta nella società aretina. Questa sala che rappresenta tutti i comuni e dunque tutti i cittadini, mi auguro che dia un importante contributo per portare avanti l'attività processuale. E tutto lo staff della Provincia ha lavorato perché questo fosse possibile.”

 

 

 

“Questa importante sinergia tra istituzioni ci consente di far ripartire qui ad Arezzo uno dei processi più importanti di tutti i tempi - ha ricordato il presidente Pezzuti - alla Vela abbiamo aule che non arrivano, adesso in emergenza Covid, ad una capienza di 40 persone. Qui possiamo toccare le 50/60 persone. C'è la possibilità di areare in ogni momento i locali. Questo ci darà la possibilità anche di aprire, nei limiti delle norme anticontagio, anche al pubblico. Ma soprattutto questa suggestiva Sala dei Grandi ci consente di andare avanti con un processo giunto nelle fasi finali e più delicate e che altrimenti rischiava di restare bloccato fino alla fine dell'emergenza sanitaria”.

A dare i tempi del processo, il presidente della sezione penale Fruganti: “Abbiamo fissato sei udienze che contiamo di terminare utilizzando tutti i giovedì e venerdì entro i primi giorni di aprile. Poi una pausa per preparare le richieste della procura, delle parti civili e delle difese. Nuova pausa poi in coincidenza con le ferie estive e ripresa a settembre con le repliche. A fine settembre/inizio ottobre la sentenza. Sempre che tutto fili liscio e non vi siano altri stop legati all'emergenza sanitaria.”

 

 

 

Decisa anche la logistica relativa al processo: “Gli organi giudicanti saranno posti al centro della sala - spiega Fruganti - i difensori ai lati negli scranni riservati ai consiglieri. Verranno aggiunti anche altri tavoli in modo che gli avvocati possano svolgere al meglio la loro attività. La camera di consiglio verrà fatta nella saletta riservata alla minoranza, mentre quella della maggioranza ospiterà i vari testimoni.

 

 

 

L'eventuale pubblico troverà posto sul soppalco. Ma a dire il vero si tratta di udienze molto tecniche che fino ad ora non hanno richiamato i cittadini." E si parte subito con questa nuova" sede" del tribunale. Già questa mattina la Sala dei Grandi ospiterà il processo sulle cosiddette “Consulenze d’oro” di Banca Etruria: ipotesi di reato la bancarotta semplice. Tra gli imputati figura anche Pier Luigi Boschi, babbo dell’ex ministra Maria Elena. Il giudice monocratico Ada Grignani deciderà sulle numerose parti civili e se inserire nel processo Ubi e Intesa come responsabili civili.