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Arezzo, lui e lei arrestati subito dopo furto in una villa di Foiano con refurtiva e piedi di porco in auto

Luca Serafini
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Dal furto all’arresto è passata una manciata di minuti. In due, un uomo e una donna, avevano appena rubato in una villa e dopo aver caricato la refurtiva in auto stavano per sparire. Ma non avevano fatto i conti con i carabinieri. Insospettiti da quella macchina parcheggiata in un campo, lungo via della Selva a Foiano, nei pressi del Valdichiana Village, li hanno attesi al varco. 

La coppia, lui S.I., 46 anni e lei G.M., 33, era arrivata da Montepulciano per mettere a segno il colpo. Bersaglio una delle ville, alcune abitate e altre no, che sorgono in questa parte del territorio al confine tra le province di Arezzo e Siena. 

La Skoda Fabia in sosta è stata notata dai militari del Nucleo operativo e Radiomobile di Montepulciano poco prima delle 21 di domenica 7 marzo. Hanno fiutato qualcosa di sospetto. Il servizio di osservazione ha avuto esito positivo quando alle 23.15 i carabinieri hanno notato nell’oscurità la sagoma di due persone, un uomo e una donna, avvicinarsi alla vettura con delle valigie, caricarle a bordo, quindi partire velocemente.

Più avanti è scattato lo stop. I due, una volta identificati, sono risultati già noti alle forze dell’ordine. E’ stata la perquisizione della Skoda a confermare che la coppia aveva appena realizzato un furto. Sono infatti saltate fuori cinque valigie piene di capi di abbigliamento e altro materiale, un quadro con cornice e tre stampe. Più due grossi piedi di porco occultati sotto una delle borse. Mentre alcuni carabinieri svolgevano il controllo, altri con le torce sono andati a verificare se nelle ville dei dintorni ci fossero segni freschi di effrazione. E la recinzione di una abitazione è risultata manomessa.

Procedendo nell’accertamento, i carabinieri hanno individuato l’infisso della villa che era stato forzato per penetrare all’interno. Dentro all’immobile - in questo periodo non abitato - c’erano le camere messe a soqquadro, classica scena post razzia. Per terra, pronti per essere trafugati in una visita successiva, c’erano altri quadri preparati con lo stesso cellophane utilizzato per quelli trovati in auto. E’ stato rintracciato il proprietario della casa che ha riconosciuto le sue cose. Gli è stata restituita la refurtiva.

Mentre Bonnie e Clyde, dopo l’arresto sono stati portati presso il loro domicilio in attesa della convalida, che è in programma questa mattina al tribunale di Arezzo. Sono difesi dall’avvocato Alessandro Massai del foro di Siena e devono rispondere di furto aggravato.