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Arezzo, accordo Comune e Asl: la vaccinazione di massa sarà al Pionta

Francesca Muzzi
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C’è l’accordo tra Comune di Arezzo e Asl per due locali a Rigutino e per il parcheggio di via Laschi. I primi serviranno per gli ambulatori medici, il parcheggio invece in vista della vaccinazione di massa. Si sposterà infatti nei locali del Pionta la vaccinazione che non sarà più al Centro Affari. I locali a Rigutino sono invece quelli posti al primo piano della ex sede circoscrizionale e, come detto, saranno destinati a tre medici di medicina generale che possono utilizzarli come ambulatori e per vaccinarvi esclusivamente i propri assistiti ultraottantenni. Il comodato d’uso decorrerà da oggi fino alla fine dell’anno con possibilità di rinnovo automatico di sei mesi in sei mesi in base al perdurare dell’emergenza sanitaria. “L’esigenza di portare avanti e a compimento il complesso ed esteso piano vaccinale, che confidiamo parta al più presto - sottolineano Tanti e Merelli - non poteva che vederci assumere una posizione di completa collaborazione. Con il progressivo aumento dei casi rilevati, risulta di prioritaria importanza per la salute pubblica dare risposte rapide finalizzate al contenimento del virus e in quest’ottica, ancora una volta, il Comune c’è con spirito fattivo”. E altresì arrivano i ringraziamenti dal Direttore del Distretto Sanitario di Arezzo - Casentino - Valtiberina Evaristo Giglio. Intanto proseguono a buon ritmo le vaccinazione soprattutto agli Over 80. Da venerdì scorso a ieri sono in totale quasi 4mila le persone che hanno avuto il vaccino. 3893 su un totale di quasi 30mila anziani. Ma nonostante il numero possa sembrare basso, c’è soddisfazione da parte del presidente dell’ordine dei medici aretini di medicina generale, Lorenzo Drondi: “Stiamo procedendo bene - dice - La procedura sarebbe potuta essere più veloce solo se ci avessero dato locali più grandi. La media delle dosi del vaccino varia a seconda delle settimane. In quest’ultima abbiamo avuto dodici dosi, ma già la prossima settimana solo sei, perché le altre servono per la seconda dose. Ma la settimana successiva ne avremo già di più. Una distribuzione altalenante, ma che funziona”. Pazienti anziani che sono felici di avere la somministrazione. “Gli anziani ricordano le epidemie, le infezioni e quindi affrontano il vaccino con un altro spirito rispetto ai giovani. Basta pensa che c’è una bassissima percentuale di persone che rinuncia al vaccino. Da me sono venuti due centenari di Frassineto”. Vaccino che, ricordiamo, è su base volontaria. Prima infatti di sottoporsi alla somministrazione viene fatto compilare un foglio che si chiama “modulo di consenso”. “Non si tratta di un atto burocratico - dice ancora Droandi - ma quanto di un atto nel quale il paziente dichiara di volere ricevere il vaccino. E vi assicuro che tutti lo firmano volentieri”. A marzo arriveranno poi oltre 150mila dosi di AstraZeneca, che consentiranno di completare la vaccinazione delle categorie in corso e di iniziare anche quella rivolta alle persone nate dal 1941 al 1944.