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Calcio serie C, Serrotti carica l'Arezzo in vista del trittico di sfide che inizia con la Fermana al Comunale

Sonia Fardelli
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Matteo Serrotti ha già messo in archivio la traversa che poteva valere il pareggio dell'Arezzo contro la Sambenedettese. Il giocatore amaranto guarda avanti, come tutta la squadra, verso la sfida di sabato alle 15 al Comunale contro la Fermana.
“Certo se quel mio tiro finiva in rete potevamo avere un punto in più - dice Serrotti - ma adesso dobbiamo guardare avanti. Abbiamo tutta una serie di scontri diretti molto importanti. A cominciare da quello contro la Fermana."

Come state preparando questa importante sfida?

"In questi giorni stiamo andando davvero forte negli allenamenti. Dobbiamo essere prontissimi e dare il massimo. Dopo una sconfitta è sempre più complicato ripartire, ma penso che l'Arezzo abbia tutte le potenzialità per fare bene."

Cosa manca davvero all'Arezzo per essere vincente e riuscire a macinare qualche punto in più?

"Manca tutto un insieme di cose. Se fosse un aspetto singolo basterebbe lavorare su quello per risolvere il problema. Ma non è così semplice. Questa è stata una stagione molto particolare per noi giocatori amaranto. Abbiamo avuto cambi di allenatore ed anche nella rosa degli stessi giocatori sono arrivati tredici nuovi soggetti. E comunque con l'arrivo di mister Stellone la squadra è cambiata davvero e in meglio. E' diversa come tecnica e come determinazione, adesso penso che ci manca davvero solo il risultato. Le potenzialità ci sono e ancora ci sono anche tanti punti a disposizione da qui alla fine del campionato."

L'obiettivo contro la Fermana è dunque la vittoria?

"Dobbiamo fare punti punti. Ma dobbiamo arrivare al risultato attraverso una prestazione che deve essere super e priva degli errori commessi fino ad ora."

Quali sono state le maggiori pecche dell'Arezzo?

"Sono quasi sempre errori di disattenzione. E adesso stiamo lavorando proprio su questo con mister Stellone. Ma sono concetti difficili da assimilare, un po' di tempo ci vuole."

I tifosi a bordo campo potevano essere il dodicesimo uomo in questo momento difficile del campionato?

"Il calcio senza tifosi non aiuta le squadre. I tifosi aretini, per come conosco io la città, potevano essere davvero l'uomo in più e aiutarci a fare la differenza. Ma adesso è così per tutti. Il calcio è spettacolo e giocare in uno stadio vuoto è molto difficile."

Un messaggio per i tifosi e la città?

"Mi ripeto, ma quello che voglio dire a tutti è che questa squadra ha del potenziale ed i punti a disposizione sono ancora molti. Penso che ce la faremo a centrare l'obiettivo salvezza."