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Covid, Arezzo e provincia in zona rossa per una settimana. Controlli e autocertificazione

Francesca Muzzi
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E’ scattata la zona rossa. Dalla mezzanotte fino alla stessa ora di domenica 21 marzo, tutta la provincia di Arezzo sarà in lockdown. Quasi tutti i negozi saranno chiusi, gli spostamenti ridotti al minimo, le attività sportive lo stesso, per non parlare di tutte le scuole di ogni ordine e grado che, controvoglia, devono tornare in Dad. O, come nel caso di Arezzo, restare in didattica a distanza. Nella chiusura sono compresi anche asili e nidi. Sempre da oggi, lunedì 15 marzo saranno ulteriormente intensificati i controlli della polizia municipale. Per spostarsi anche all’interno del proprio comune, occorre l’autocertificazione oltre che una motivazione legata a motivi di lavoro, di salute o di comprovata necessità.

L’ultimo fine settimana, in zona arancione, come rimarrà il resto della Toscana, è stato di grande lavoro per la polizia municipale che ha, tra l’altro, multato giovani senza mascherina. “Tanta gente in giro, troppa - dice il comandante Aldo Poponcini - soprattutto giovani che sembra non abbiano paura del virus, ma che non si rendono conto che lo possono portare in casa. Occorre attenzione e prudenza e da oggi scatteranno ancora più controlli sulle strade”. Prese di mira soprattutto le vie del centro, le storiche piazze, ritrovo di tanti adolescenti.

Il vice sindaco Lucia Tanti, auspica che una settimana di zona rossa possa bastare e affida ad un post sul suo profilo facebook una virtuale pacca sulla spalla a mo’ di incoraggiamento alla città: “Adesso veramente è il momento della responsabilità e della consapevolezza. Ora più di sempre. Anche la più stupida delle leggerezze che ci mette a rischio o mette a rischio gli altri è da evitare. Tornerà la nostra normalità, ma non è ora. Non neghiamo la realtà dei fatti. Non neghiamo che questa terza ondata ci sta facendo male e rischia di farci malissimo. E allora, nella verità e senza per forza trovare un colpevole, ce la faremo”. Dalla Valdichiana arriva anche il monito del sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli: “Auspico che la zona rossa provinciale imposta e in vigore fino a domenica 21 marzo possa prevedere almeno il riconoscimento di ristori a famiglie e imprese colpite da questa nuova restrizione soprattutto in quelle aree che avevano i parametri per rimanere arancioni”. Venerdì 19 vedremo se tutta la provincia avrà i parametri per tornare arancione. O restare rossa un’altra settimana.