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Arezzo, vaccinazioni anche per le persone sotto i 79 anni. D'Urso: "Il 10% ha detto no ad AstraZeneca"

Francesca Muzzi
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Ancora un’altra settimana a pieno ritmo per quanto riguarda le vaccinazioni. Ne sono previste, in totale, altre cinquemila divise tra il Centro Affari e gli altri punti zonali. Con una novità. Alle categorie già conosciute - insegnanti, forze dell’ordine, ufficiali giudiziari - se ne aggiunge un’altra che è quella delle persone tra i 75 e i 79 anni.

Saranno anche loro vaccinate tutte al Centro Affari - in attesa che diventi operativo il Pionta - con il vaccino AstraZeneca. Dopo il lotto Abv2856 ritirato giovedì scorso dall’Aifa, infatti, le prenotazioni sono ricominciate, come conferma anche il direttore generale della Asl Toscana su est, Antonio D’Urso: “Nell’immediato abbiamo registrato circa il 10 per cento di disdette per le prenotazioni con Astrazeneca – osserva D’Urso – ma adesso l’attività è ripresa come da programma. La partecipazione delle persone è attiva e ha portato alla richiesta di maggiori informazioni da parte di chi si deve vaccinare, ma non si registrano ulteriori disdette”.
A oggi nell’Asl Toscana sud est sono stati somministrati circa 80mila vaccini, tra prime (circa 60mila) e seconde (oltre 20mila) dosi. “È importante – conclude il direttore generale D’Urso – che la campagna di vaccinazione prosegua con i ritmi massimi consentiti dalle forniture a nostra disposizione, insieme alla costante opera di prevenzione e al rispetto delle misure di sicurezza, per continuare nella nostra opera di contrasto alla diffusione del virus”. In questa settimana andranno avanti anche le vaccinazioni per gli Over 80 dai rispettivi medici di famiglia. Nell’ultimo report erano quasi 7mila gli anziani già vaccinati. Per loro ci sono il Pfizer e il Moderna, quest’ultimo serve anche per le categorie vulnerabili.

Ieri intanto a Faella, nel corso dell’iniziativa “Territori Sicuri”, ha fatto visita il presidente della Toscana, Eugenio Giani che venerdì scorso ha firmato l’ordinanza che decreta la zona rossa a partire da oggi, per la provincia di Arezzo. “Il dato dei positivi si sta stabilizzando. Da 8.200 a 8.500 in due settimane. Ma ciò non significa abbassare la guardia, anche perché preoccupano i dati su degenze Covid e terapie intensive". Ad accogliere Giani, il sindaco di Castefranco Piandiscò, Enzo Cacioli; il direttore amministrativo della Asl Tse, Franesco Ghelardi e la direttrice del distretto Valdarno, Patrizia Castelucci. “Vogliamo avere la capacità di contenere la diffusione ed ecco le zone rosse: Arezzo, Prato, Pistoia e comprensorio del cuoio. Il nostro metodo vuol essere quello chirurgico: intervenire dove lievita il contagio - ha detto Giani - Gli argini alla diffusione non sono solo i provvedimenti restrittivi ma soprattutto tamponi - territori sicuri - e vaccini. I vaccini non stanno nei frigoriferi: la nostra è una Regione che è in grado di vaccinare molto di più di quello che ha a disposizione e che ha tra i tassi più alti di vaccini ricevuti e fatti. Le dosi ricevute a ieri sono state 458.840 e quelle iniettate sono 438. 452. Siamo al 95,51%". Giani si è anche soffermato sulle rinunce alle vaccinazioni AstraZeneca: “Vorrei fare un richiamo alla responsabilità. La diffidenza verso i vaccini è incomprensibile. Abbiamo registrato meno del 12% di rinunce ad AstraZeneca dopo le notizie dei giorni scorsi. Questo vuol dire che quasi il 90 per cento continua a fidarsi. Andiamo avanti". Territori sicuri nel comune di Castelfranco Pian di Scò si è chiuso ieri. I dati provvisori su 1.174 tamponi. 5 positivi e 1 positivo a bassa carica.