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Arezzo, gara di solidarietà per aiutare mamma Maura e la sua famiglia

Sara Polvani
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Maura da anni attende le cure per una polineuropatia dopo il parto. Adesso anche una raccolta fondi porta all’attenzione il suo caso. La sua storia sta toccando nel cuore gli aretini. La mamma 45enne si trova da cinque anni ricoverata presso la Clinica di Riabilitazione Toscana di Terranuova Bracciolini. Maura ha bisogno di aiuto, intanto, anche per preparare il suo futuro e quello della sua famiglia - ha tre figli - una volta dimessa dalla struttura riabilitativa. Il marito, Luciano Boschi, non si è mai arreso e sta combattendo una lunga battaglia per farle avere le cure che le servono e anche per questo ha attivato una raccolta fondi su gofundime.com. La raccolta ha proprio questo come obiettivo: “un dono, un gesto di vicinanza e di solidarietà, anche da parte di chi non può esserle accanto fisicamente”.
Nel 2011 la vita serena della famiglia di Laterina viene stravolta quando, a seguito della nascita del figlio più piccolo, qualcosa va storto. Le condizioni di Maura sono precipitate nel giro di qualche anno. Tracheostomizzata, Maura non può parlare, muoversi, mangiare o respirare in autonomia. Lei, da sempre solare, travolgente e “chiacchierona”, oggi può comunicare solo tramite un pc ed un puntatore oculare.
“Abbiamo fatto un percorso lunghissimo”, spiega Luciano, “e parliamo di queste terapie dal 2014. Questi trattamenti di cui Maura ha bisogno sono conosciuti in ambito pediatrico”. L'obiettivo principale adesso è "che siano attivate urgentemente le cure promesse e concordate dalla Direzione della Riabilitazione con gli specialisti dell’Ospedale fiorentino di Careggi”, ricorda Luciano, “i quali potranno recarsi in missione o prenderla in carico presso il Presidio di degenza, per sorvegliare la somministrazione delle terapie. È importante e onesto che a Maura e a noi che siamo la sua famiglia siano riconosciute le responsabilità di operato, siano riconosciuti gli errori commessi, e le risorse dovute per i trattamenti terapeutico-riabilitativi, alcuni di questi ormai permanenti". 
Ma il tempo stringe. Maura può recuperare, ma deve essere curata. La raccolta fondi è iniziata lo scorso dicembre e ad oggi sono stati donati circa 15 mila euro, ma l'obiettivo è di arrivare a quota 100 mila euro per aiutare la famiglia che in questi anni ha sostenuto spese e ed altre dovrà sostenerne.
“Ho fatto partire questa raccolta fondi non tanto per ottenere delle risorse quanto perché si creasse intorno a questa storia una buona sensibilità”, conclude Luciano, “È una storia che ci ha messi in ginocchio. Ho scritto al presidente della Repubblica che ha risposto. Sto interessando i sindaci per arrivare al diritto delle cure. Siamo grati alla riabilitazione di Terranuova Bracciolini. Deve essere intrapreso un protocollo terapeutico dalla nostra Asl. Sopportiamo con dignità questa situazione da quasi dieci anni. Se Maura avesse avuto le terapie da subito oggi non sarebbe così”.