Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, bloccato AstraZeneca per 3012 prenotati: chiuso il Centro Affari. I contagi restano da zona rossa

Francesca Muzzi
  • a
  • a
  • a

A metà pomeriggio di lunedì 15 marzo, l’infermiere di turno al centro vaccinale di Arezzo esce ed appende il foglio alla porta d’ingresso: “Nota Aifa: bloccato vaccino AstraZeneca”. Davanti ancora diversi pazienti che aspettavano il proprio turno per vaccinarsi. Qualcuno si è arrabbiato, mentre anche all’interno, così come nei punti zonali, tutte le vaccinazioni in atto sono state bloccate in attesa del pronunciamento dell’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali, sui possibili effetti collaterali del farmaco. In totale erano 3012 le prenotazioni ad Arezzo e provincia. In serata poi la Asl Sud ha mandato una nota nella quale si legge che “la sospensione è in via del tutto precauzionale e temporanea, e quindi la Asl ha interrotto su tutto il territorio dell’azienda la somministrazione del vaccino Astrazeneca. La decisione, come ha comunicato l’Aifa, è stata assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei. Ulteriori approfondimenti su tutti gli eventi segnalati a seguito della vaccinazione sono attualmente in corso.

L’azienda Usl Toscana Sud Est sta provvedendo ad avvertire tutti i cittadini che si erano prenotati in questa settimana per la vaccinazione. Da oggi al 21 marzo prossimo sono sospese 7803 prenotazioni in tutta la USL Toscana Sud Est (3012 Arezzo, 2270 Siena, 2521 Grosseto)”. Il vaccino AstraZeneca è destinato oltre che alle persone con meno di 80 anni, a tutte le categorie tra ufficiali giudiziari, insegnanti e personale scolastico, forze armate di polizia, servizi penitenziari.  E mentre il vaccino AstraZeneca veniva bloccato, nella provincia di Arezzo, si registravano numeri ancora da zona rossa. Sono infatti 111 su 1486 tamponi effettuati tra le 14 del 14 marzo e le 14 del 15, i contagi nell’Aretino. Venerdì prossimo la Regione rivedrà l’andamento dei dati e secondo il parametro 250 casi per ogni 100mila abitanti, dirà se la provincia di Arezzo è ancora da zona rossa. In teoria dovrebbe terminare lunedì 21 marzo.

Ma i numeri ancora non danno ragione: sono 39 i contagi in città. Così negli altri comuni: Bucine 5, Capolona 2, Castel Focognano 3, Castelfranco Piandiscò 7, Castiglion Fiorentino 4, Cavriglia 6, Civitella 4, Cortona 3, Foiano 2, Laterina Pergine 5, Loro Ciuffenna 2, Monte San Savino 2, Montevarchi 5, Ortignano 1, San Giovanni 6, Sansepolcro 2, Subbiano 5, Talla 3, Terranuova 5. Continua ad essere preoccupante anche la situazione all’ospedale San Donato di Arezzo. Sono 108 i ricoverati nel reparto malattie infettive, aumentati di 9 unità rispetto a 24 ore prima, e 21 in terapia intensiva. Il tetto massimo è 125 e 23. Se si dovesse rendere necessario, i pazienti di rianimazione dall’ospedale di Arezzo saranno trasferiti a quello di Grosseto. Le persone positive in carico sono 2179 di cui a domicilio 1761. Il numero delle persone in quarantena è di 3530, mentre si registrano 76 guariti. 
E ieri la Asl Sud Est ha ufficializzato anche i numeri delle varianti. E anche questi sono da zona rossa, visto che sono aumentati. Da giovedì 11 marzo dove le varianti erano 108, ieri erano in totale 119. Così suddivise: 49 casi di variante inglese, 68 casi di variante brasiliana e due casi di varianti sudafricana.