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Arezzo, si riaprono le liste per AstraZeneca. Atteso per giovedì 18 marzo il via libera dell'Ema

Francesca Muzzi
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AstraZeneca, tutto da rifare. C’è attesa per la decisione che prenderà l’Ema giovedì 18 marzo sul vaccino che è stato sospeso lunedì pomeriggio. Nel caso ci fosse il via libera, chi era già in lista dovrà riprenotarsi. A dirlo è il dottore Evaristo Giglio, direttore di zona dei distretti Casentino e Valtiberina. “In un primo momento avevamo pensato di lasciare tutto com’era - sottolinea - Vale a dire chi si era prenotato, conservava il posto. Poi invece abbiamo pensato di fare diversamente e ricominciare tutto daccapo riservando i posti ai soggetti che hanno avuto l'appuntamento sospeso. Se ci sarà il via libera, domani, riapriamo le liste di prenotazione”.

Anche perché, l’effetto dopo il ritiro delle dosi, potrebbe essere quello di timore e quindi chi già era in lista, fare un passo indietro. Meglio quindi riaprire a chi è convinto. Nel frattempo le vaccinazioni non si fermano. Proseguono ai medici e agli infermieri con il Pfizer. Le dosi di AstraZeneca - 3012 per tutta la provincia di Arezzo - attualmente sono in frigo dove sono mantenute a meno venti gradi. Negli ultimi quattro giorni, come si evince dal report della Asl, le somministrazioni nella provincia di Arezzo sono arrivate a 25.961. Circa 2500 in più rispetto all’ultimo report della Asl di venerdì scorso quando erano 23.304. Questa settimana dovevano essere vaccinate quasi 5mila persone in tutta la provincia di Arezzo, ma il blocco di AstraZeneca ha fermato il piano vaccinale.

Per quanto riguarda gli Over 80 che proprio ieri al Corriere il presidente dei medici aretini, Lorenzo Droandi, aveva lamentato un generale rallentamento, le dosi sono arrivate a 7188. Venerdì scorso erano a 6221. 
Dovevano iniziare questa settimana anche i vaccini per le persone che hanno meno di 79 anni, ma il blocco di AstraZeneca, ha posticipato tutte le dosi. Intanto è online il portale regionale per le vaccinazioni, dedicato alle persone estremamente vulnerabili. Ad oggi, con Moderna, sono state vaccinate 799 persone estremamente vulnerabili.