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Arezzo, imprenditore riapre la Baita di Poti e fa un pensiero sull'albergo dimenticato. Montagna da rilanciare

Sonia Fardelli
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Imprenditore aretino guarda oltre il Covid ed investe allargando la sua attività nella montagna di Poti, il posto del cuore degli aretini, per tanti anni luogo di vacanze estive ed ora quasi in totale abbandono.
Fabrizio Gargiani, titolare dell'azienda agricola e dell'agriturismo Borgo Nuovo di Mulinelli, ha preso in gestione la vecchia baita di Poti che si trova a poca distanza dall'albergo, caduto ormai in rovina. 

Anche la baita è da sistemare ma con interventi molto più leggeri. E già a maggio sarà pronta per ospitare turisti e anche aretini che vogliono passare qualche giorno nella montagna di Poti, all’aria aperta in un contesto naturale di pregio.
"Ho sempre amato Poti, la nostra montagna - dice Fabrizio Gargiani - ho bellissimi ricordi e tantissimi filmini degli anni '70 che facevamo nelle nostre vacanze a Poti e vedevamo poi con il proiettore super 8 in famiglia. Momenti unici in quello che era il posto delle vacanze degli aretini prima di scoprire la riviera romagnola."
Una scelta del cuore, quella di Fabrizio Gargiani che ha deciso da San Severo, dove ha l'agriturismo di estendersi fino all’Alpe Poti, solo quattro chilometri di distanza tra le due strutture.

“Questi bellissimi ricordi di bambino legati a Poti - ammette con una punta di nostalgia Gargiani - mi hanno portato da giovanissimo a comprare quella proprietà che nel tempo è diventato l’Agriturismo Borgo Nuovo di Mulinelli. Adesso mi sono allargato e finalmente riporterò il turismo nella vetta così tanto amata con la Baita di Poti. Una residenza esclusiva collegata a tutti i servizi che l'agriturismo offre da anni ai propri clienti. La Baita può ospitare circa otto persone. C'è una cucina ed un grande salone a piano terra e quattro camere al piano di sopra. E' molto bella e lo stile è lo stesso dell'albergo di Poti: muratura fino al primo piano e legno ai piani superiori."
Ma questa non è l'unica novità che ha in mente Fabrizio Gargiani, che è anche il patron di Arezzo Benessere Festival che gli scorsi anni ha riscosso un notevole successo al parco Giotto.
"Mi piacerebbe fare tante altre cose nella montagna di Poti - dice - mi sono interessato anche riguardo all'albergo. Ma i costi sono davvero ingenti e servirebbero finanziamenti importanti per poterli sostenere. Comunque per il momento parto con la baita, che è già una bella scommessa."

Mai dire mai.  Fabrizio Gargiani ha aperto l'agriturismo Borgo Nuovo di Mulinelli nel 2014 e presto l'ha fatto diventare un punto importante di incontro e di riscoperta della natura per tante persone. 
Qui ha aperto anche la Scuola di risvegli di luce, sempre collegata al benessere della persona. Ad allietare la permanenza degli ospiti nell'agriturismo ci sono anche due asini e un cavallo.
Ora la scommessa su Poti, amata e poi abbandonata dagli aretini, ora riscoperta ai tempi della pandemia. E in attesa di un rilancio.