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Calcio, nella Primavera dell'Arezzo brilla Samuel Steccato. In tre anni nelle giovanili 47 gol e un sogno amaranto

Sonia Fardelli
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Giorno di riposo ieri per i giocatori dell'Arezzo dopo il pareggio a reti inviolate ottenuto domenica contro l'Imolese. Un lunedì di tregua per riprendere un po' di fiato nella corsa ancora lunga per la salvezza e in vista dell'incontro di domenica prossima a Bolzano contro il Sudtirol.

E intanto a scalpitare sono i ragazzi delle giovanili amaranto. A cominciare da Samuel Steccato, 19 anni appena compiuti, centrocampista della Primavera con un fiuto eccezionale per il gol. Ha cominciato ad indossare la maglia delle giovanili amaranto tre anni fa e in questo arco di tempo è riuscito a segnare 47 reti.

"Il ragazzo ha una buona struttura - dice il direttore del settore giovanile della Ss Arezzo Cristiano Tromboni - un buon piede sinistro ed è molto bravo a muoversi in area di rigore. Quando gli capita l'occasione di fare gol, difficilmente sbaglia. Siamo molto soddisfatti di lui e di tutta la squadra della Primavera che è prima in classifica insieme al Livorno. Contiamo molto sul nostro settore giovanile e lo consideriamo un vero vivaio per la prima squadra. Abbiamo già fatto esordire due giovanissimi." 

E quello che sogna Samuel Steccato, che adesso gioca nella Primavera agli ordini di mister Mario Palazzi, è proprio quello di poter esordire in prima squadra.

"Il mio sogno nel cassetto - dice Samuel figlio dello speaker Davide che per i colori amaranto ha rifiutato altre buone offerte - è proprio quello di debuttare con la maglia della prima squadra e di segnare un gol sotto la curva Lauro Minghelli, davanti ai miei tifosi. L'emozione che ti dà un gol è unica, farlo poi per la propria città è davvero il massimo."

Samuel Steccato è all'ultimo anno del Liceo Sportivo Buonarroti, tra pochi mesi darà la maturità, ma non ha intenzione di proseguire ulteriormente gli studi. Nel suo futuro vede solo il pallone.

"Preso il diploma - dice - mi voglio dedicare completamente al calcio. Questa è la mia passione e la mia vita e non voglio fare altro. Sotto la guida di mister Palazzi sono cresciuto molto. Mi ha insegnato tantissime cose. Lui ha davvero una grande esperienza ed un passato importante con presenze anche in serie A. Voglio andare avanti anche per ripagarlo per tutto quello che ha fatto per me. Importante è anche la grande unione che c'è all'interno della squadra della Primavera. I nostri buoni risultati sono opera di tutti."