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Arezzo zona rossa, il sindaco Ghinelli: "Teniamo duro, aiuteremo famiglie e aziende"

Marco Antonucci
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“Siamo ancora in zona rossa, teniamo duro fino a Pasqua. Ma tra limitazioni e controlli più di quello che stiamo facendo non riesco proprio a capire cosa altro possiamo fare per vedere scendere i contagi”. Arezzo vive un’attualità difficile da decifrare, con la curva dei contagi che sta lì ad ammonire che non si può abbassare la guardia. “Sotto certi aspetti ci sentiamo disorientati” sottolinea ancora il sindaco Alessandro Ghinelli. “Gli aretini stanno rispettando le regole, in giro per la città non si notano comportamenti non corretti. Il livello dei controlli è sempre molto alto, la Polizia Municipale è sempre presente sul territorio”. Eppure tutto questo non basta. “L’ospedale da campo? Adesso non è più il momento, oramai è tardi” puntualizza Ghinelli, facendo riferimento alla sua proposta, avanzata da tempo, di installare una struttura sanitaria alternativa in grado di evitare un’eccessiva pressione sull’ospedale San Donato. “L’unica via d’uscita adesso è quella della vaccinazione. Se penso agli over 80 la campagna avrebbe dovuto essere già chiusa”.

 

Arezzo si prepara ad un’altra settimana di zona rossa, con le limitazioni che resteranno in vigore fino al 6 marzo: “Teniamo duro” ripete il sindaco che non nasconde la propria preoccupazione per il sistema economico. “Il Comune tornerà a mettere in campo sostegni per le famiglie e le aziende. Lo abbiamo già fatto durante il lockdown, con interventi da parte dell’amministrazione per otto milioni di euro. Non sarà semplice, ma stiamo pensando a come poter intervenire”. 

 


Sempre sotto la lente è la questione scuole, tra le proteste di quanti vogliono lo stop alla dad e le chiusure alle lezioni in presenza per frenare la crescita dei contagi. A fare il punto è il vice sindaco e assessore alle politiche scolastiche Lucia Tanti: “Le scuole di ogni ordine e grado restano chiuse con la zona rossa in Toscana fino al 6 aprile. L’indirizzo dato dal Governo è che dal prossimo 7 aprile potranno riaprire nidi, materne, elementari e forse la prima media. Il ministro Bianchi ha proposto di effettuare dei tamponi settimanali. Siamo tutti d’accordo nel riaprire le scuole” ha sottolineato Lucia Tanti, “ma se riaprono alle stesse condizioni di prima si rischia di doverle chiudere di nuovo”.

 

(ha collaborato Sara Polvani)