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Arezzo, l'ex vice sindaco Marconi: "Quattro ore al pronto soccorso per aspettare il cardiologo". Replica la Asl

Francesca Muzzi
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“Sono al pronto soccorso da oggi pomeriggio alle 16 (lunedì 29 marzo ndr) per un problema al cuore. Ho fatto tutte le visite che i sanitari hanno ritenuto necessarie. E’ dalle 20 che sto aspettando che scenda dal reparto l’unico cardiologo presente in ospedale impegnato con un infartuato in un pronto soccorso affollatissimo tanto che sono venuto via dalla mia postazione perché in mezzo ad altri letti con persone non tamponate. Mi sa che mi tocca venir via perché qui si farà l’alba. È una vergogna che in un ospedale cittadino ci sia un solo cardiologo di turno per tutti i reparti”.

Giuseppe Marconi, ex vice sindaco e assessore durante la Giunta Fanfani, sfoga la sua rabbia nella notte tra lunedì e martedì su facebook. E al Corriere di Arezzo conferma: “Lunedì pomeriggio intorno alle 17 ho avuto dei dolori al petto e sono andato al pronto soccorso. Appena arrivato - dice Marconi - ho subito toccato con mano la grande professionalità di tutti. Medici e infermieri. Mi hanno fatto subito il tampone, poi le analisi e tutto ciò che serviva per avere una diagnosi”. Intorno alle 20 ci sono tutti i risultati: “Mi dicono che non è stato rilevato niente, ma per maggiore precauzione, mi chiedono di aspettare il cardiologo che mi farà la visita”.

A quel punto Marconi viene fatto accomodare in pronto soccorso. “Intorno alle 21 cominciano ad arrivare pazienti e alle 23 il pronto soccorso si riempie. Io ancora stavo aspettando nella sala e quando ho visto arrivare tutta quella gente mi sono spostato da un’altra parte, tanto che l’infermiera mi ha detto che lì non ci sarei potuto stare. A mezzanotte, il cardiologo ancora non era sceso dal reparto e ho deciso di firmare e venire via. Mi hanno detto che è arrivato intorno all’una”. Marconi dice: “Mi chiedo come possa succedere una cosa simile. Cioè che ci sia un solo cardiologo in tutto l’ospedale. C’è una grande professionalità, all’interno del nostro ospedale, ma mi sembra troppa disorganizzazione. Del resto esistono anche i malati no Covid”. Replica la Asl: “Alle 21 c’è stata la richiesta per la visita cardiologica al signor Marconi in via precauzionale. Di notte, nel reparto c’è un solo cardiologo e uno è reperibile a casa. Ci dispiace che sia andata così, ma è la procedura e la nostra organizzazione è così da sempre”.