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Arezzo, caso Martina Rossi: Pasqua sulle spine per i due giovani che tornano a processo per l'appello bis, Albertoni chiede di parlare

Martina Rossi

Luca Serafini
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Pasqua sulle spine per Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi. Mercoledì 7 aprile il motocrossista e l’artigiano di Castiglion Fibocchi saranno di nuovo davanti alla Corte d’Appello di Firenze per il processo bis sulla morte di Martina Rossi che li vede imputati. La Cassazione ha infatti cancellato le loro assoluzioni e ora devono sottoporsi ad un nuovo giudizio con il rischio del ribaltone: la condanna. I due giovani sono accusati di aver tentato lo stupro della ventenne di Genova che il 3 agosto 2011 perse la vita nella caduta dal sesto piano dell’hotel Santa Ana a Palma di Maiorca.

Un’alba tragica e piena di misteri. Secondo la ricostruzione dell’accusa, Martina scavalcava il balcone della camera 609 per sfuggire alla violenza dei due. Processo indiziario, i due negano con forza. In primo grado ad Arezzo gli imputati vennero condannati a 6 anni di reclusione per tentato stupro e morte in conseguenza di altro reato (prescritto). In appello a Firenze, poi, la doppia assoluzione per l’unico reato rimasto in piedi.

Poi però la Suprema Corte ha rispedito il processo a Firenze davanti ad una sezione diversa. Presidente sarà questa volta Alessandro Nencini, lo stesso giudice che confermò la condanna a padre Graziano (Gratien Alabi): 25 anni per l’omicidio di Guerrina Piscaglia (sparita a Cà Raffaello l’1 maggio 2014 e corpo mai ritrovato). Dopo Pasqua, dunque, caso Martina di nuovo sotto i riflettori. Il verdetto di secondo grado per Albertoni e Vanneschi non arriverà lo stesso giorno di martedì: si dovrà attendere il 14 aprile. Entrambi, a quanto risulta, saranno presenti in aula. E Alessandro Albertoni ha fatto richiesta di essere sentito dalla corte. Intende pronunciare dichiarazioni spontanee ed essere interrogato. Dirà la sua verità. Al suo fianco l’avvocato Tiberio Baroni.

Non ha fatto richiesta di parlare di nuovo, invece, Luca Vanneschi, difeso dall’avvocato Stefano Buricchi. Entrambi nei precedenti passaggi processuali hanno già rivendicato la loro innocenza, argomentata e sostenuta appassionatamente dai rispettivi difensori. L’udienza del 7 aprile si preannuncia intensa: dopo la relazione introduttiva, la richiesta della procura generale, quindi la parola alla parte civile, poi parleranno i difensori degli imputati e appunto Albertoni. Quindi stop e repliche la settimana successiva, con camera di consiglio e verdetto il 14.

A Firenze ci saranno i genitori di Martina Rossi, babbo Bruno e mamma Franca, che per dieci anni hanno seguito la dolorosa vicenda rapidamente archiviata in Spagna, riaperta a Genova e incardinata ad Arezzo. La giustizia corre e sfida i tempi della prescrizione definitiva. Martina Rossi cadde in slip dal balcone. Secondo la Cassazione i giudici dell’Appello del 2020 interpretarono male quello ed altri elementi. Processo bis incertissimo.