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Arezzo, Pasquetta con i vaccinati del Centro Affari tra timori e speranze. Accelerata sulle dosi

Francesca Muzzi
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Aurelio è fuori dai cancelli del Centro Affari, punto di vaccinazione di Arezzo. Aspetta la moglie che è appena entrata. “Io sono già vaccinato. L’ho fatto una settimana fa. Ora tocca a lei. Secondo voi ne usciremo?”, ci chiede. “La spagnola - ricorda - mi portò via entrambe le mie nonne. Avevano appena 31 anni. Fu tremenda e pensare che sparì da sé, ma quante vittime”.  E’ il giorno di Pasquetta e al centro vaccinale si ricomincia a inoculare AstraZeneca dalle 14. Arrivano alla spicciolata, ognuno con in mano il foglio di prenotazione. “Ho fatto 60 chilometri per arrivare fino qua - dice un uomo che arriva dal Valdarno - Sono teso, è un’attesa snervante. Ci vorrebbe che ogni medico avesse vaccinato i propri pazienti senza venire fino qua”. “La verità? Ho un po’ paura - dice il signore che abita all’Orciolaia - con questo AstraZeneca se ne sente dire tante. L’ultima sembra che è morta una ragazza di 32 anni a Genova”.

“Ma non dipende dal vaccino - lo riprende la moglie - Se guardiamo tutto quello che c’è scritto nelle controindicazioni di ogni medicina non se ne dovrebbe prendere nemmeno una. Invece bisogna entrare con fiducia, perché il vaccino è l’unica strada per uscire da questa pandemia”. “Non vedo l’ora di farlo - fa eco un altro - qualsiasi sia il vaccino. E’ un passo verso la libertà. Non se ne può più. E’ un anno che andiamo avanti in questo modo. Fiducia, vaccino e via. Vediamo se così torniamo alla libertà”. Intanto l’infermiere esce dalla porta d’ingresso con il foglio delle prenotazioni in mano. Chiamano per orario e non per nome. Una signora non è stata trovata nella lista, nonostante che il portale della Regione le aveva dato luogo e orario. Niente vaccino e va via arrabbiata. Ci sono da compilare i moduli per la privacy prima di entrare. “Ne abbiamo compilati tredici, uno in più o uno in meno”. 
Alcuni arrivano accompagnati dai figli o dai nipoti, altri sono in coppia. Una signora ci scherza su e dice: “Questa è la nostra gita fuori porta. Arrivamo dal Casentino”. In questi giorni qualcuno è giunto anche da Firenze. Le prenotazioni dal portale della Regione lo hanno spedito ad Arezzo.

Da stamani le somministrazioni ricominciano a ritmo di 450 al mattino e altrettante al pomeriggio al Centro Affari. E in più altre 150 a Monte San Savino. Da oggi fino a giovedì saranno 1.500 le dosi che verranno inoculate. Un’accellerata, sempre che le dosi arrivino. Intanto dalla porta di uscita, passa un signore che dopo il vaccino prende la bici e riparte. Gli chiediamo come è andata. “Bene - risponde - Mi hanno dato appuntamento per la seconda dose a giugno. Speriamo che tutto questo sia l’inizio della fine”. Davanti al centro vaccinale, c’è invece il centro di tracciamento per chi ha scoperto la positività. Da una parte l’incubo, dall’altra la speranza. Il Covid fa diventare un girone dantesco.