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Arezzo, aprono ristorante nel centro di Castiglion Fiorentino: ristrutturazione e scommessa nel futuro oltre la crisi

Piero Rossi
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E' un segnale di speranza e di fiducia quello che arriva da Corso Italia, nel centro storico di Castiglion Fiorentino, dove domani mattina, mercoledì 7 aprile 2021, inaugurerà la sua nuova sede “Il Buongustaio”, uno dei negozi storici del paese, che con l'occasione amplierà addirittura la sua attività sommando a generi alimentari e gastronomia anche la ristorazione. Rimanendo lungo il Corso, che negli ultimi decenni ha visto crollare la densità degli esercizi, con qualche recente segnale di ripresa,

 

 

 

“Il Buongustaio” lascerà la storica sede vicino al “Canto di Sant'Antonio” per scendere di qualche decina di metri, accanto al Monte dei Paschi, in uno splendido ambiente appena ristrutturato, che mette insieme locali adibiti in passato a vario uso, da fruttivendolo a uffici, a magazzino, cantina, forse a stalla. Il locale si apre anche sul retro, in Via dietro le Mura, angolo tipico del vecchio borgo, dove appare così la prima insegna commerciale.

La ristrutturazione ha restituito un bell'ambiente, con l'ampio locale con il bancone dei generi alimentari, la cucina in vista, la cantina, i servizi, tre belle salette con ventotto posti “distanziati”, di più quando il Covid se ne sarà andato. Riccardo gestisce il negozio dal 2008. Con la moglie Laura, il socio Tommaso e la collaboratrice Simona sono in fibrillazione in questi giorni cruciali. Lo spostamento de “l'alimentari dello Sbragi” è un evento in Corso Italia. Giorgio Sbragi – il suocero di Riccardo - subentrò a metà degli anni ottanta alla famiglia Tanganelli, che gestiva da decenni la bottega.

 

 

 

C'è chi ricorda ancora l'antica insegna “VéGé” sopra la porta e una foto d'epoca mostra un baroccio con ciuco parcheggiati davanti alla vetrina. La speranza di cui parlavamo all'inizio nasce dal tempo in cui avviene questa inaugurazione: aprire adesso è una scommessa sul futuro, un segnale importante di fiducia.

 

 

 

“Sono due anni e mezzo che lavoriamo sodo per arrivare a questo traguardo – ci dicono i nuovi ristoratori – ci abbiamo messo tanto impegno ma abbiamo passato anche momenti difficili, specie dopo lo scoppio della pandemia. Sono sorti anche dei dubbi, ma in molti ci hanno incoraggiato e spronato ad andare avanti. Così abbiamo non solo deciso di spostarci e rinnovarci, ma anche di ampliare la nostra attività. Rimane lo storico negozio di alimentari, rimane la gastronomia, ma partiamo anche con la ristorazione, con la trattoria, anche se per adesso ci dovremo limitare all'asporto. Appena possibile assumeremo anche un nuovo collaboratore per la cucina. Speriamo davvero che si torni presto alla normalità, sia per chi lavora che per chi ha voglia di distrarsi e sedersi a tavola con gli amici. Noi ci metteremo tanto impegno e tanto entusiasmo”.