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Arezzo, intitolata a Corrado Viciani la tribuna dello stadio di Castiglion Fiorentino. Chi era il maestro del calcio inventore del "gioco corto"

Piero Rossi
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La grande tribuna in cemento dello stadio Emanuele Faralli di Castiglion Fiorentino sarà intitolata a Corrado Viciani (1929 - 2014), uno dei massimi esponenti dello sport castiglionese, personaggio di primo piano del calcio italiano, prima come giocatore e poi come allenatore. 
Viciani militò in squadre importanti come la Fiorentina, il Genoa, il Como, e partecipò con la Nazionale italiana alle Olimpiadi di Helsinki nel 1952.

 

 

 

Come allenatore guidò formazioni di primo piano, come la Ternana (che nel 1972 portò in serie A), il Palermo, il Vicenza e l’Atalanta. Con il Palermo arrivò alla finalissima di Coppa Italia. Fu l'inventore del famoso “gioco corto”, al quale si sono ispirate anche importanti filosofie calcistiche successive. Un precursore che svecchiò il gioco all'italiana.

 

 

 

 

“Accolgo con favore la proposta della U.S. Castiglionese 1919 di dedicare la gradinata in cemento dello stadio Faralli al grande Maestro Corrado Viciani” ha annunciato il sindaco Mario Agnelli, “non appena i lavori di ristrutturazione saranno terminati. I lavori si sono protratti molto più del previsto per tanti motivi tecnici oltre che per la pandemia, e me ne scuso io a nome di tutta l’amministrazione comunale, ma l’intervento era divenuto da anni improcrastinabile, considerata la pericolosità della gradinata superiore, inagibile da trent’anni, e l'assenza di ogni certificazione indispensabile per le manifestazioni di pubblico spettacolo. 
La piccola tribuna coperta è stata inserita al centro della gradinata di cemento, che insieme alla tribuna di ferro sul lato opposto ideale per accogliere le tifoserie ospiti, potrà contenere oltre duemila persone”. 

 

 

 

 

C'è da dire che Mario Agnelli ha sempre prestato particolare attenzione allo stadio comunale. Quando sedeva sui banchi dell’opposizione in consiglio comunale, fu lui a suggerire di intitolare lo stadio – già chiamato “Fontesecca”, dal toponimo indicante l’area dove l’impianto fu costruito dal sindaco Girolamo Presentini – ad Emanuele Faralli (astro nascente del calcio italiano morto giovanissimo in un incidente stradale), e la proposta fu accolta dalla maggioranza di allora.
Le procedure per i lavori attualmente in via di ultimazione iniziarono nel 2015, all’indomani del primo insediamento di Agnelli in Palazzo San Michele, ma a causa di vari inconvenienti si sono protratti oltre il previsto e siamo prossimi alla conclusione. 

 

 

 

 

“Sono certo” conclude il sindaco Mario Agnelli, “che tra gli impianti sportivi delle società dilettantistiche della nostra provincia quello di Castiglion Fiorentino diventa un impianto di primo livello”.