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Arezzo, la dinastia Benassi non si ferma e sfida la crisi. Nuovo negozio a Castiglion Fiorentino

Francesca Muzzi
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“Sfido la crisi e apro un nuovo negozio”. L’entusiasmo di Simone Benassi non è dato solo dai suoi 27 anni, da un cognome importante per Arezzo, ma anche dalla voglia di dichiarare guerra alla pandemia e a questo momento nero con l’apertura di un nuovo punto vendita. Domani aprirà a Castiglion Fiorentino, nel centro storico, dopo che nello scorso agosto aveva fatto altrettanto ad Arezzo. Venderà oggetti per la casa. Insieme alla mamma Laura Casini. “Sono sette mesi che non vediamo un euro, ma sono questi i periodi che se non ti uccidono, ti rafforzano”, dice Simone, nipote, insieme al fratello Andrea (24 anni), della dinastia Benassi che ha accompagnato ogni famiglia aretina nei momenti più importanti della vita. Le loro bomboniere hanno fatto la storia di matrimoni, comunioni, battesimi e cresime.

Aveva cominciato il nonno, poi il babbo e adesso tocca a Simone che “piuttosto mi smezzo, ma il nome dei Benassi andrà avanti. Anche in questo momento. Anzi - ribadisce - soprattutto in questo momento”. La scelta di Castiglion Fiorentino è arrivata, perché “mi piaceva così come Cortona. Penso che siano due centri molto frequentati. Il negozio scelto è proprio dentro il centro storico. Un buon punto”. Simone in questa nuova avventura è stato aiutato da Claudio Lazzeroni e dalla fidanzata Sara Lazzeroni: “Se non ci fosse stato Claudio e mio zio Alfredo Racanelli, non so come avrei fatto”. Di fronte ha una sfida non semplice, perché il settore non è certo tra i beni di prima necessità e la gente, in questo momento, sceglie ciò che fa più comodo.

“Ma noi non ci possiamo fermare. Per fortuna non abbiamo dipendenti, siamo solo io e mia mamma. Ma gli affitti dobbiamo comunque continuare a pagarli. Sia ad Arezzo che a Castiglion Fiorentino. Lo sappiamo, ma nonostante questo, non ci vogliamo arrendere. Dobbiamo andare avanti. Questa pandemia finirà e forse è proprio questo il momento di investire”. Gli ultimi ritocchi al negozio e poi il taglio del nastro. La spinta a scegliere Castiglion Fiorentino è arrivata anche grazie al sindaco Mario Agnelli. Simone è entusiasta e nonostante tutto ha voluto scommettere ancora sul proprio cognome e su una parte di quel comparto che prima o poi tornerà a rifiorire: quello delle cerimonie. “Noi siamo pronti. Avanti, vediamo che cosa ci riserverà il futuro - conclude Simone - per ora insieme alla mia mamma e a mio fratello abbiamo deciso di guardare in faccia la crisi e di sfidarla. Vediamo chi la vince”.