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Arezzo, manca AstraZeneca stop ai vaccini e chiude il Centro Affari

Marco Antonucci
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Mancano i vaccini AstraZeneca e il Centro Affari chiude. Non ci sono più dosi e così l’hub aretino individuato dalla Asl Toscana Sud Est per le somministrazioni è costretto a fermarsi. Da oggi, venerdì 9 aprile, porte sbarrate in quel padiglione di via Spallanzani che ha visto, anche nei giorni di Pasqua e Pasquetta, effettuare qualcosa come 1.600 somministrazioni. Medici e infermieri dovranno restare a casa. Fino a quando? Non si sa. Al momento è impossibile ipotizzare una data. Questa settimana in Toscana non sono state consegnate fiale del prodotto AstraZeneca: secondo le autorità regionali la previsione per la prossima settimana dà in arrivo novemila dosi. Decisamente poche per l’attuale fabbisogno, spiegano gli esperti.  L’assessore regionale Simone Bezzini ieri ha fatto il punto della situazione nel corso di una riunione che si è tenuta con la commissione sanità. Circola l’ipotesi che in Toscana possa arrivare una prima limitata fornitura del vaccino Johnson & Johnson (10-11 mila dosi), ma il quadro è tutt’altro che definito.

Per il momento dunque anche ad Arezzo si ferma la vaccinazione per i nati tra il 1941 e il 1951, gli insegnanti e le forze dell’ordine. Lo stop alle somministrazioni per la mancanza di dosi AstraZeneca da oggi non riguarderà solo il Centro Affari ma anche le strutture sanitarie che sono state individuate sul territorio e dove vengono effettuate le vaccinazioni. Ma la situazione potrebbe cambiare già nella giornata di oggi: se sono arrivate richieste alla Asl da parte dei medici di famiglia che sono impegnati nelle vaccinazioni degli over 80 con il prodotto Pfizer, i centri potrebbero infatti riaprire i battenti anche in questo fine settimana, per dare la possibilità ai dottori di proseguire nelle somministrazioni.

La Regione ha indicato il 25 aprile come termine per completare almeno le prime dosi agli ultraottantenni. Avanti con Pfizer, dunque, visto che le fiale ci sono e avanti anche con Moderna. Riguardo a quest’ultimo vaccino da oggi e per i prossimi tre giorni la Asl intensificherà direttamente sul territorio la campagna destinata alle persone fragili. La prossima settimana saranno invece previste negli ospedali le somministrazioni a quelle persone che, secondo la casistica sanitaria, sono considerate come estremamente vulnerabili. Una macchina, quella della campagna vaccinale, che è da tempo pronta e che su tutto il territorio della Asl (Arezzo, Siena e Grosseto) potrebbe arrivare a somministrare fino a ottomila dosi al giorno. Questione richiami: nessun problema, assicurano dalla Asl, neanche per lo stop di questi giorni subito dalla vaccinazione con AstraZeneca.