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Per l'Arezzo dieta a chilometri zero. Pranzo e cena da "Mani in pasta"

Sonia Fardelli
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Nuova batosta per gli Amaranto. Si è infortunato l'attaccante Leonardo Perez. Un guaio muscolare di cui ancora non è stata accertata l'esatta gravità. "Sembrava una cosa da niente - dice l'attaccante - quando sono uscito a Modena. Poi in settimana la contrattura alla coscia ha cominciato a farsi sentire sempre di più. E sono stato costretto a fermarmi. Al momento sono a riposo precauzionale, vedremo nei prossimi giorni quello che succede. Io ho tanta voglia di scendere in campo domenica e ce la metterò tutta per poterlo fare. Dal desiderio che ho di dare il mio contributo alla squadra in questo momento particolare giocherei anche con una gamba sola." E intanto, mentre Perez cerca di risolvere i guai fisici, c'è chi cerca di rifocillare al meglio gli amaranto e di tenerli con il morale alto con un menù per sportivi, ma fatto con eccellenze della terra aretina, prodotti a chilometri zero e in gran parte biologici. I giocatori della prima squadra e delle giovanili dell'Arezzo pranzano e cenano tutti i giorni a Mani in Pasta in via Guido Monaco. "Con i giocatori amaranto ovviamente non possiamo sbizzarrirci molto come facciamo con tutti gli altri nostri clienti - dice Massimo Lodovichi gestore del locale insieme al fratello Roberto - si devono attenere ad una dieta da sportivi per la quale la società ci dà precise direttive. Mangiano quasi sempre pasta al pomodoro, raramente si concedono un condimento diverso. Per secondo pesce o carne bianca e per finire crostata con confettura biologica. Sempre con prodotti di qualità. Ed è forse per questo che la società amaranto ci ha scelto per nutrire i loro calciatori. Cerchiamo poi di venire incontro alle esigenze dei singoli, ad esempio tra gli amaranto c'è un vegano ed anche musulmani che non mangiano certi tipi di pietanze." Un servizio che i fratelli Lodovichi hanno fatto e fanno con l'Arezzo e con altre squadre calcistiche. "Sono tanti anni che lavoriamo anche con il settore calcistico - dice Massimo Lodovichi - abbiamo cominciato proprio con l'Arezzo quando era in Serie B. Poi abbiamo fatto catering allo stadio della Fiorentina e al Siena Calcio quando era in Serie A. Ultimamente lo facciamo allo stadio di Bergamo con l'Atalanta e devo dire che ci sta dando grandi soddisfazioni."Una particolare attenzione dunque verso gli sportivi ed anche con una carta in più da giocare. "Devo dire che fino ad ora - sorride Massimo Lodovichi - abbiamo sempre portato molto bene alle squadre che hanno mangiato da noi. E da aretino spero che sia così anche per l'Arezzo calcio. Che riesca ora ad ottenere la salvezza e poi negli anni a venire altro ancora. Noi ce la mettiamo tutta per nutrire al meglio i nostri giocatori, qui ad Arezzo e anche quando vanno in trasferta, preparando loro delle pietanze per il viaggio."