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Calcio serie C, l'Arezzo alle 17.30 affronta la Vis Pesaro nella partita della vita. Mister Stellone: "Ci giochiamo quasi tutto"

Sonia Fardelli
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Ritorna in panchina Roberto Stellone nell'incontro di oggi dell'Arezzo contro la Vis Pesaro

La squalifica è stata tolta ed il mister potrà guidare gli amaranto in una sfida decisiva per la salvezza. "Sinceramente non avevo fatto niente - ha detto Stellone ad inizio conferenza stampa - e non meritavo questa squalifica. Ho saltato una partita, ma adesso posso tornare." T

orna Stellone, ma la conta degli assenti è sempre molto importante. A cominciare da Perez che non ce l'ha fa a recuperare fino a Karkalis che ha accusato un fastidio ad un flessore e dunque non potrà essere in campo nemmeno lui. Sempre squalificato Cherubin e fermi pure Piu, Maggioni e Belloni. Rientra invece Matteo Serrotti. La probabile formazione potrebbe essere dunque Sala, Luciani, Sbraga, Pinna, Di Grazia, Arini, Altobelli, Benucci, Iacoponi, Cutolo, Carletti.

"Dobbiamo ancora fare i conti con tanti assenti - ha detto mister Stellone - ho convocato, per rafforzare la rosa Antonio Di Nardo che aveva già ripreso a giocare con la Primavera ed ora è in piena forma. Non voglio però anticipare né formazione né modulo. Abbiamo scelto un gruppo di giocatori che riteniamo giusti per questo incontro. Voglio che questa partita sia giocata come la partita della vita per conquistare i tre punti in palio. Una vittoria che ci consentirebbe di affrontare con più serenità le partite successive. L'obiettivo è, ovviamente, rientrare nei play out, dove penso che la squadra amaranto non avrebbe grossi problemi ad emergere. Potremo infatti aver recuperato per quel tempo quasi tutti i nostri giocatori infortunati."

Una partita quella di oggi alle 17.30 al Comunale in cui mister Stellone chiede ai suoi uomini il massimo.
"So che è stata un'annata difficilissima piena di problemi: infortuni, squalifiche, decisioni arbitrali non favorevoli e pure il Covid che ha bloccato diversi giocatori e dal quale non ti riprendi in un attimo. Ma adesso è giunto il momento di far veder di cosa è capace questa squadra."

Un ultimo tour de force per conquistare quella salvezza che i tifosi sognano, ma nella quale sperano anche il mister ed i giocatori. "Noi la vogliamo quanto tutta la città - dice Roberto Stellone - un allenatore ed una squadra che retrocedono non è un bell'affare. Né dal punto di vista economico perché finiscono in una categoria inferiore né, ovviamente, dal punto i vista della carriera."

E facendo un'analisi dei limiti dell'attuale squadra amaranto Stellone mette in evidenza "la poca abitudine a tirare negli ultimi metri dell'area. Questo ci fa anche segnare poco." I tifosi della curva hanno fatto avere ai giocatori delle magliette da indossare sotto la divisa ufficiale.