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Arezzo, Lucia Tanti: "Zona arancione, guai a tornare indietro. A maggio diamo soldi e sgravi agli aretini. Ghinelli, gli Usa, Giani e il Pd"

Luca Serafini
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Vice sindaco Lucia Tanti, da oggi siamo di nuovo in zona arancione. Con quale spirito?

“Un mio amico dice: la zona arancione non è mica il carnevale di Rio... Vero, ma dopo tutte queste settimane di restrizioni massime è un bel passo avanti. Ora servono prudenza e intelligenza. I numeri non sono male e non possiamo permetterci di tornare indietro. Si riapre quello che può essere riaperto per non doverlo richiudere. E con l’obiettivo di riaprire tutto”.

Cosa occorre quindi?

“Il comportamento prudente è una quota a parte, unito ad una serie di misure molto rigide da rispettare. Conosco gli aretini e mi fido al cento per cento di loro. Poi ci sono la vaccinazione di massa e il tracciamento potente, che devono tirarci fuori in maniera consolidata. Questi aspetti non dipendono da noi ma spero che ci portino al risultato”.

Come vede la situazione al San Donato?

“Non è ancora un ospedale liberato dal forte carico dei ricoveri Covid. Sono sempre sopra i cento nell’area dedicata e restano vicini alla soglia di saturazione in Terapia intensiva. In questo anno in cui molto si è imparato dall’esperienza, potevano essere adottate scelte diverse per evitare che la pressione del virus portasse ad occupare così tanti posti letto anche quando il contagio rallenta”.

Sulle vaccinazioni il sistema regionale ha zoppicato. Diecimila over 80 devono ancora ricevere la prima dose entro il 25 aprile.

“Quella data rappresentava una mezza sconfitta già quando ci fu annunciata nella riunione dei sindaci della zona Sud Est. Troppo lontana. Che dire? Facciano prima che possono. Certamente per vaccinare servono le dosi ma l’organizzazione non è stata all’altezza: che in Toscana il sistema sanitario abbia mostrato grande debolezza credo nessuno lo possa negare. Alla fine, superata l’emergenza, si dovrà tirare un rigo”. 

Riparte anche la scuola quasi per intero.

“Sì, da oggi anche tutte le classi delle medie in aula. E per le superiori autonomia agli istituti rispetto alla fascia 50-75% delle presenze. Mi sento di condividere quanto espresso dal responsabile nazionale dei presidi italiani quando dice che le scuole sono pronte come luogo sicuro, mentre preoccupa tutto ciò che gira intorno. Di fatto si riapre alle stesse condizioni di quando si chiuse: forse, per elevare la sicurezza andava approntato nelle scuole un piano straordinario sanitario di tracciamento”.

Veniamo a quello che intende fare il Comune di Arezzo. Si parla di questi circa 10 milioni di aiuti. Quando? Come? A chi?

“E’ un piano potente e trasversale su tutta la popolazione. A maggio il sindaco Ghinelli, l’assessore Merelli e tutta la giunta lo metteranno in campo. I piani di intervento sono due: forti iniezioni di liquidità diretta sui conti correnti ed una serie di azioni indirette facilitative, intese come imposte non richieste o costi ridotti, anche per gli stessi parcheggi”.

Chi saranno i beneficiari?

“Lavoratori autonomi, partite Iva, commercianti che noi vogliamo ripartano ma necessitano di aiuto; famiglie; associazioni di vario tipo”.

C’è più povertà in giro?

“C’è sofferenza. Ma c’è una risposta forte, adeguata e diffusa della rete dei servizi sociali e del volontariato. Un lavoro che si svolge in silenzio ma è operoso, incisivo, efficace. E quando non si parla di noi, quello è il nostro successo”.

Il sindaco Ghinelli è di nuovo all’estero per motivi personali. L’opposizione attacca per questo pendolarismo Arezzo-Usa.

“Mi pare ci siano attenzioni da Criminal Mind su questa cosa. Non confondiamo l’esserci con l’esistere. Il Pd si concentra tanto su dove dorme il sindaco ma il problema è cosa fanno loro quando sono svegli. Eugenio Giani ha mandato un suo assistente alla conferenza Stato-Regione in materia di vaccinazioni. Non è andato da Firenze a Roma su un tema decisivo e sul quale la Toscana non ha brillato. Il nostro sindaco - che torna la prossima settimana - partecipa, prende decisioni, tiene la giunta, decide. Con il parametro del km zero puoi giudicare il fagiolo zolfino ma non il risultato di una amministrazione”.