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Operaio morto a 26 anni sulla Sr 71: nello schianto coinvolto il farmacista presidente di Federfarma Arezzo

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Adrian Cristian andava al lavoro. Guidava la Peugeot station wagon e aveva accanto suo fratello. Le ruote dell’auto, forse, hanno perso aderenza sull’asfalto bagnato. E’ stato un attimo e la macchina è andata a scontrarsi con il suv Mercedes Glc che veniva dall’altra parte della strada, la strada che troppo spesso non perdona. Adrian Cristian Iacob è morto pochi minuti dopo: aveva solo 26 anni. Cittadino italiano, dopo essere arrivato piccolo in Italia dalla Romania con la sua famiglia, onesta e stimata dicono a Subbiano, e che ora lo piange. 
Suo fratello, 23 anni, è ricoverato alle Scotte di Siena in prognosi riservata. E’ arrivato al policlinico in ambulanza in codice rosso. Il Pegaso non poteva volare per il tempo brutto. 

I fratelli erano partiti da poco da Santa Mama, dove sono cresciuti. Pausa pranzo. Il tempo di arrivare a Calbenzano, poi all’uscita di una curva lo spaventoso frontale. 
Al volante dell’altro mezzo c’era il dottor Roberto Giotti, 73 anni, farmacista di Corsalone, persona conosciuta e apprezzata in Casentino e ad Arezzo. Presidente di Federfarma.

E’ rimasto ferito. Fratture. Valutato in codice giallo, non in pericolo di vita. Trasportato all’ospedale San Donato di Arezzo. 
La scena, agghiacciante, prima delle 14 lungo la Strada regionale 71 in un primo pomeriggio di primavera dai connotati autunnali. Pioggia e grigiore. I due fratelli erano diretti verso Rassina mentre il farmacista procedeva in direzione di Arezzo. 
Le traiettorie dei veicoli si sono incrociate in modo terrificante e per Adrian Cristian Iacob non c’è stato niente da fare. E’ morto non sul colpo ma durante i disperati tentativi di soccorso. 

 

 

 

 

Mentre le carcasse delle auto erano schizzate da una parte e dall’altra della carreggiata, con pezzi di carrozzeria fiondati via dalla violenza dell’impatto, il tratto stradale veniva chiuso per consentire le operazioni del 118 e quelle di Vigili del fuoco, Polizia stradale, Carabinieri. Viabilità alternative per il tempo necessario allo svolgimento di tutti gli adempimenti: prima quelli drammatici con le ambulanze e le sirene urlanti, poi i rituali dei rilievi volti alla ricostruzione esatta della dinamica e delle responsabilità della collisione. Compito questo della Polizia stradale di Ponte a Poppi. 

 

 

 

 

Tra i primi ad accorrere sul posto, con il cuore spezzato, il babbo dei due giovani. Una famiglia ormai da tempo integrata nel tessuto sociale del centro basso casentinese. Lavoratori. Cittadini subbianesi a tutti gli effetti da tempo. 
La notizia della tragedia è rapidamente rimbalzata nella vallata e in città dove il dottor Roberto Giotti, farmacista di esperienza, è un punto di riferimento.

Di origini subbianesi, con attività al Corsalone, era diretto verso Arezzo alla guida della Mercedes Glc, mezzo massiccio che lo ha probabilmente protetto come una corazza pur volando via per diversi metri nello scontro. Dai primi riscontri pare che non abbia potuto evitare la collisione con la Peugeot, che avrebbe invaso la sua corsia di marcia, ma le certezze ci saranno con l’esito del fascicolo aperto dal procuratore Julia Maggiore. I mezzi sono sotto sequestro.

 

 

 

 

 A prestare soccorso nel luogo dell’incidente sono stati operatori della Croce Bianca di Arezzo, Croce Bianca di Rigutino, Misericordia di Subbiano, automedica di Bibbiena. Adrian Cristian, giovane lavoratore pieno di vita, che da ieri in tanti piangono, ha riportato lesioni irreversibili agli organi vitali. Tutto infranto a poca distanza da casa, sulla via del lavoro, diretto verso un futuro che non avrà.

Lu.Se.


CORDOGLIO DEL SINDACO

“Siamo profondamente colpiti e addolorati da questa tragedia, la comunità di Subbiano è scossa per la morte di questo giovanissimo concittadino”. Il sindaco Ilaria Mattesini esprime il cordoglio della popolazione per la tragica fine di Adrian Cristian. “Originario della Romania ma da 15 anni residente con la famiglia a Santa Mama, era cittadino italiano, integrato da tempo e conosciuto”. Il pensiero va alla famiglia che lo piange, al fratello, 23 anni, ricoverato a Siena.

E al dottor Roberto Giotti, il farmacista del Corsalone rimasto ferito nello scontro di Calbenzano. Originario di Subbiano e molto conosciuto, a lui vanno tramite il primo cittadino Ilaria Mattesini gli auguri di pronta guarigione da parte di tutta la popolazione che ieri, lungo la Strada regionale 71, ha vissuto l’ennesima pagina di brutta cronaca legata ad un incidente della strada.