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Il sindaco Ghinelli: "Sono ancora in America, ma non ho mai mancato un dovere istituzionale"

 Alessandro Ghinelli

Francesca Muzzi
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"Sono negli Stati Uniti, perché mia moglie ha avuto un lutto e l’ho accompagnata due volte qua. Non sono assente dalla città. Ho sempre presenziato a tutto. Se ci sono problemi di fuso orario questi sono solo affari miei”. Il sindaco Alessandro Ghinelli risponde, per la prima volta, alle critiche che gli sono piovute “per fortuna poche”, dall’opposizione riguardo la sua assenza da Arezzo. Lo fa durante la diretta con Radio Fly, rispondendo alle domande dell’editore Giuseppe Misuri. “Lo scorso anno - gli chiede Misuri - fu accusato di essere un sindaco tv-dipendente. Quest’anno invece dicono che il sindaco non sia mai ad Arezzo”.

“Non ritengo che la mia attenzione alla città sia venuta meno o si sia indebolita - risponde Ghinelli - solo perché i cittadini mi vedono in televisione e con uno sfondo che è usuale, perchè volutamente (cioè la stanza del sindaco a Palazzo Cavallo ndr) sempre il solito, ma in realtà ancora in questo momento io non sono in Italia, ma sono negli Stati Uniti”. “Non ho però mai mancato a nessuno dei miei doveri istituzionali - precisa il primo cittadino - Ho partecipato alle Giunte, ai Consigli di amministrazioni delle fondazioni, ho visto le persone come è giusto che sia in questo momento, cioè a distanza. Ho fatto riunioni con gli assessori e non ho mai fatto venire meno la mia presenza, l’ho soltanto vissuta come in questo momento è opportuno fare attraverso questo mezzo informatico. Che io in questo momento sia ad Arezzo o negli Stati Uniti non cambia nulla, sarà un problema mio di fuso orario, ma io sono presente”.

Poi Ghinelli spiega anche il motivo: “Finora non l’ho fatto, ma ora è arrivato il momento, perchè vedo che ci sono critiche, per fortuna poche, sulla mia presenza negli Stati Uniti e sulla mia assenza ad Arezzo”. E dice: “Purtroppo un mese e mezzo fa è venuto a mancare il padre di mia moglie e così siamo partiti per la prima volta per gli Stati Uniti. A distanza di tempo c’è stato il Memorial, che equivale al funerale in Italia, per cui la settimana scorsa ho partecipato. Non sono andato in vacanza in America, pensate che ancora devo fare il viaggio di nozze. Non prendo una vacanza da anni e penso quindi che la polemica che è venuta fuori sia del tutto gratuita. La mia presenza c’è ed è garantita e credo che i cittadini comprendono che è stato un momento particolare e che dovevo restare con mia moglia”. Ghinelli affronta anche il problema dei ristoratori e della loro volontà di riaprire il 1 di maggio. “Il paese sul tema Covid è esasperato, perchè queste continue misure stanno minando in maniera drammatica tutto il settore del commercio e in particolare tutto ciò che è legato alla ristorazione e ai pubblici esercizi. Nella mia amminsitrazione nella prima ondata di Covid, il nostro Comune fece una manovra nella quale ritrovò risorse e mise sul piatto 11milioni di euro - tre vennero dati dai privati - che furono destinati a tutti coloro che in quel periodo avevano avuto un ridimensionamento del reddito. Oggi siamo daccapo e sta avvenendo la stessa cosa, ma le chiusure si inseriscono in un sistema produttivo già provato dalla prima ondata e quindi per questo esasperato. La gente non ne può più di non potere lavorare. Il Comune di Arezzo sta facendo nuovamente la sua parte con una nuova manovra che abbiamo chiamato ‘Arezzo non molla e riparte 2’ per dare nuovamente sollievo alle categorie che hanno avuto questo impoverimento. Certo, non riusciremo a trovare gli stessi otto milioni di allora. Ma faremo il meglio che possiamo”.