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Arezzo, per bar e ristoranti che riaprono dopo mesi di stop spazi esterni gratis, eventi e maxi zona pedonale

Sonia Fardelli
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Riaperture a maggio di ristoranti, bar e altri locali addetti alla ristorazione. Mentre si attende la decisione definitiva del governo sulle richieste avanzate dalle Regioni, l'amministrazione comunale si sta già attivando per cercare di aiutare le aziende ad una giusta ripartenza, dopo tanti mesi di stop e restrizioni legate anche al colore delle zone.

"Siamo già al lavoro come giunta - dice l'assessore alle attività produttive Simone Chierici - per poter dare un giusto sostegno ai ristoratori e comunque a tutte le attività di ristorazione. Stiamo facendo come amministrazione comunale di Arezzo proprio in questi giorni i classici "conti della serva" per vedere quello che effettivamente possiamo fare. Per fortuna abbiamo un bilancio sano e in qualche maniera potremo sicuramente intervenire. Penso che già la prossima settimana saremo in grado di elencare interventi concreti a sostegno delle varie attività."

Ci sarà qualcosa anche riguardo al suolo pubblico e alle tasse relative ad esso?

"Diciamo che la situazione è la stessa che si è presentata nel maggio scorso, cercheremo di assegnare ad ogni locale maggiori spazi esterni dove estendere la propria attività.  E cercheremo per quanto possibile di darli gratuitamente. Li hanno già così per decreto fino al 30 giugno, vedremo di andare oltre. D'altronde dobbiamo aiutare i proprietari dei locali. Se devono mettere i tavoli a due metri di distanza uno dall'altro hanno bisogno di più spazi, quelli dei loro locali non sono sufficienti. E ricordiamoci che i ristoratori hanno per i loro locali costi fissi altissimi. E questi non vanno in lockdown, ma vanno liquidati mese dopo mese anche quando ci sono chiusure e restrizioni."

Oltre ai ristoratori ci saranno aiuti anche per altre categorie?

"Cercheremo di aiutare anche gli ambulanti, magari dando il suolo pubblico gratis o scontato anche a loro. E poi aiuteremo gli espositori della Fiera Antiquaria. Hanno saltato, causa l'emergenza sanitaria già, sette edizioni e sono in grande sofferenza."

A maggio si farà la Fiera Antiquaria?

"Purtroppo tutto dipende dalle condizioni generali e dall'andamento epidemiologico. Io vorrei farla, ma ho paura che con il ponte di maggio e con la festa dei lavoratori di mezzo ci facciano saltare anche questo appuntamento. Purtroppo noi non siamo nè il governo nè la Regione, siamo solo un'amministrazione comunale, che deve sottostare ai vari decreti e regole restrittive. Cercheremo in ogni modo di far ripartire al meglio tutte le attività, ma possiamo intervenire solo dove è di nostra competenza."

Come assessore alle attività produttive ha sentore di particolari sofferenze nelle aziende e magari di rischio chiusura per alcune?

"A mio avviso i prossimi tre mesi saranno cruciali per molte attività. Se ce la faranno a recuperare il giusto giro, potranno anche riprendersi. Lo scorso anno da maggio in poi e per tutta l'estate c'è stato un movimento importante per tante attività. Speriamo che sia così anche quest'anno. Sento però che c'è molta sofferenza e se non ci sono state chiusure in città è perchè gli aretini sono un popolo di lavoratori, abituati a rimboccarsi le maniche e a darsi da fare. In molti stanno stringendo i denti in attesa di tempi migliori, che speriamo arrivino il prima possibile. Noi come amministrazione comunale cercheremo di aiutarli in ogni modo sia economicamente che con eventi ed iniziative."

Quali iniziative ha in mente il Comune per promuovere la ripartenza del settore ricettivo, della ristorazione e del turismo in genere?

"Abbiamo buttato giù qualche idea, aspettiamo solo di capire se sarà possibile in base alle varie normative metterlo in pratica. E soprattutto se presto ci sarà l'allentamento nelle restrizioni di cui si parla. Un'idea è quella di allargare in certi momenti della settimana tutta la zona pedonale nel centro storico, in modo di dare più spazio ai locali anche all'estero e di invogliare aretini e turisti ad uscire, a tornare a vivere la città. E poi stiamo studiando tutta una serie di altri eventi che speriamo di poter mettere in pratica pur nel rispetto di tutte le normative anti contagio."