Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

OroArezzo a giugno non ci sarà: torna nel 2022, ecco perché. Le ripercussioni e le reazioni nel distretto orafo

Antonella Lunetti
  • a
  • a
  • a

Italian Exhibition Group ha deciso. E’ stato annunciato ieri - all’indomani delle novità sulle graduali riaperture e ripresa delle attività, annunciate dal Governo - lo slittamento al 2022 di OroArezzo, prevista per il prossimo 12-15 giugno.

“Nonostante il sistema fieristico italiano possa finalmente contare su una road map della ripresa delle attività, comunque soltanto da luglio in poi, insieme a più favorevoli criteri per la mobilità delle persone da regione a regione, come annunciato ieri dal Governo, mancano ancora a livello internazionale condizioni uniformi per la mobilità delle persone, sia in ingresso che in uscita dai rispettivi Paesi. Questo si traduce in una situazione di incertezza, che non offre sufficienti garanzie per un’edizione della manifestazione con il profilo internazionale che da sempre la caratterizza”.

Così IEG chiude la pratica della fiera internazionale aretina. Le cui date, già posticipate da aprile a giugno, davano speranze per un possibile svolgimento di un evento in presenza, dopo l’annullamento sofferto delle due manifestazioni orafe già nel 2021. Niente da fare, invece, anche per questa edizione.

“Una decisione condivisa con tutte le associazioni di riferimento con le quali IEG ha un confronto frequente e produttivo nel disegno e programmazione delle sue manifestazioni. I protagonisti del mercato - ha spiegato il colosso riminese, che proprio a fine 2019 aveva formalmente acquisito le due fiere orafe aretine che già da tempo gestiva - convengono che l’attuale scenario non lascia immaginare che già a giugno 2021 possano raggiungere Arezzo i grandi buyer dal Middle East, Stati Uniti, dall’Asia e da tutti gli altri mercati strategici dell’export italiano”.

Un grosso problema, secondo chi rappresenta il Distretto orafo aretino. “Ci sono Paesi che stanno risolvendo il problema con la vaccinazione di massa e questo fa sì che il resto del mondo stia andando avanti a un’altra velocità rispetto all’Italia, che si sta muovendo come una tartaruga. Ma queste due velocità - afferma il presidente della Consulta orafa e presidente degli orafi di CNA, Mauro Benvenuto (titolare dell’azienda I Fonditori di Tegoleto) - stanno creando un gap che difficilmente potrà essere colmato in futuro. I buyer ci dicono chiaramente “non veniamo in Italia”. Hanno paura, non si fidano a venire in un Paese dove la vaccinazione è molto indietro”.

Ma c’è anche un’altra conseguenza che il comparto aretino degli orafi teme. “Che il settore fiere non riparta effettivamente. Senza eventi fieristici per un anno e mezzo, le grandi aziende si sono reinventate altre modalità e canali di vendita. In questi mesi è forzatamente cambiata la visione, ma se le imprese più grandi hanno spalle larghe e tecnologie per adeguarsi a nuovi canali di vendita, il vasto mondo delle medie e piccole ditte affonda. E il vero disastro si vedrà al termine delle “casse” e del blocco dei licenziamenti. Senza fiere orafe queste realtà perdono enormemente il loro fatturato. Diventerà quindi essenziale fare almeno la fiera a Vicenza a settembre e dare un segnale che anche Arezzo c’è, organizzando almeno l’edizione di autunno di Gold Italy”.

OroArezzo dunque tornerà nel 2022 e - stando agli attuali auspici - tornerà in presenza. “Le iniziative digitali si sono rivelate utili a mantenere il contatto con i buyers e ad accrescere la visibilità delle collezioni, ma rimane altissima la richiesta e la volontà delle aziende - ha spiegato IEG - di tornare a operare nei padiglioni fieristici con eventi dal vivo”.

“In queste giornate abbiamo preso atto dell’impossibilità di realizzare OroArezzo a giugno, decidendo di rinviarla all’anno prossimo. Una decisione sofferta - ha rimarcato il presidente di IEG, Lorenzo Cagnoni -, ma dopo una attenta valutazione compiuta assieme alle associazioni di categoria e ai rappresentanti degli imprenditori, abbiamo convenuto sull’impossibilità di una diversa soluzione.

Restiamo animati da un sentimento di assoluta fiducia sulla graduale ma al tempo stesso convinta ripresa delle nostre manifestazioni e sono già in atto simulazioni di fattibilità dei progetti a cui abbiamo lavorato in questo anno e mezzo. I mesi appena trascorsi - ha detto il numero uno di Italian Exhibition Group - sono stati infatti caratterizzati da un continuo impegno imprenditoriale verso gli obiettivi strategici del nostro Gruppo e delle prospettive industriali internazionali anche per il segmento dell’oro”. Le nuove date 2022 della manifestazione aretina saranno annunciate a breve.