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Arezzo, a Cortona i lupi irrompono nell'allevamento e sbranano nove tra pecore e agnelli. La serie di casi si allunga

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Lilly Magi
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Ennesima strage di animali provocata da un branco di lupi. La segnalazione arriva da Matteo Calzolari, allevatore di Pietraia di Cortona. “Nove i capi abbattuti in nottata tra pecore e agnelli. Forse si è evitato il peggio grazie a due pastori maremmani che fanno la guardia ai nostri animali”.

“E’ la prima volta che subiamo un attacco di questo genere e speriamo anche che sia l’ultima. Pensavamo di essere al sicuro dai lupi perchè il nostro recinto è composto da rete elettrosaldata e alta un metro e settanta, perciò pensavamo che fosse inattaccabile e invece...”. Una fattoria storica, presente nella zona dal 1900, con un gregge che era composto da una trentina di capi. 

Come pensate di organizzarvi per evitare aggressione da parte dei lupi?

"Noi già pensiamo di aver usato tutti i modi possibili per evitare queste situazioni, diciamo che il problema deve essere preso in considerazione da chi di dovere. La Val di Chiana non è mai stata la casa del lupo, è ora, in questi ultimi tempi, che si sta registrando una presenza massiccia di questo animale. L'habitat del lupo è la montagna. Si devono prendere provvedimenti seri perchè attacchi come ho subito se ne sono registrati diversi. I nostri amministratori si devono mettere d'impegno e per risolvere questa problematica".

Per Enzo Banini, responsabile Confederazione italiana agricoltori di Cortona “gli attacchi di questo genere ormai sono diventati quasi una consuetudine. L’ultimo in ordine di tempo è accaduto meno di un mese fa ai danni di un allevatore di Montecchio, non si contano poi gli avvistamenti di lupi che ci vengono notificati, da Pergo al Campaccio, dalla Fossa del Lupo a dietro ai Tetti Verdi di Camucia, da Tavarnelle a San Martino, è un continuo, segno evidente che ormai il lupo ha scelto di vivere tra noi e non più nei boschi”.