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Calcio serie C, per l'Arezzo dopo il pari d'oro di Legnago la sfida di domenica con il Ravenna è come una finale

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Per l'Arezzo a Legnago un pareggio in extremis (1 a 1), un segnale importante raccolto da Stellone che a fine gara fa i complimenti a tutta la squadra per averci creduto fino in fondo. Un punto che va addirittura stretto all’Arezzo, partito contratto ma poi in grado di svegliarsi, forse proprio grazie al gol subito.

“Gli avversari nei primi 20’ hanno fatto meglio, da parte nostra c’era troppa tensione e non riuscivamo a fare due passaggi di fila – spiega Stellone a fine partita - . Il loro vantaggio nasce da un errore arbitrale clamoroso. La palla era sulla fascia, il calciatore che era momentaneamente fuori per sottoporsi alle cure mediche è stato autorizzato a rientrare in campo, ma è subito entrato nell’azione di gioco, ha conquistato palla ed è arrivato a fare il passaggio per il gol del Legnago. Tuttavia, questo episodio ci ha svegliati, abbiamo creato occasioni per pareggiare e non ci siamo riusciti, ma nel finale è arrivato il gol meritato, se consideriamo anche l’episodio del calcio di punizione con la palla che sembra aver varcato la linea di porta.

Al di là di tutto, è un punto meritato da parte nostra per quanto hanno fatto vedere i ragazzi ai quali vanno i miei complimenti per come hanno saputo reagire e cercare il pareggio fino all’ultimo istante del match. I ragazzi hanno dato l’anima, e pareggiare all’ultimo secondo significa crederci e non mollare mai, atteggiamento che è stato premiato”.

Ultime due partite due finali, in particolare quella di domenica contro il Ravenna. In pratica uno spareggio: se l’Arezzo vince è certo dei playout mentre il Ravenna sarebbe retrocesso.

Un pari significherebbe rimandare tutto agli ultimi 90’. “Pensiamo alla prossima e cerchiamo di arrivarci al meglio. C’è qualcuno che dovrà necessariamente recuperare energie, c’è da verificare Carletti uscito con un problema alla caviglia, ma nelle prossime ore valuteremo la situazione puntando a dare tutto, come sempre, per ottenere un risultato positivo”, conclude Stellone.

LEGNAGO - AREZZO 1 - 1

Legnago (4-3-1-2): Pizzignacco 7; Ricciardi 6 (11' st Zanoli 5.5), Pellizzari 6, Perna 5.5, Girgi 6; Bulevardi 7, Yabre 6, Laurenti 6; Morselli 6 (11' st Chakir 5.5; 40' st Lovisa ng); Rolfini 6 (1' st Antonelli 5.5), Grandolfo 6 (6' st Buric 5.5). A disp.: Pavoni, Corvi, Bondioli, Sgarbi, Ruggero, Zanetti, Mazzali. All.: Colella 6[SQUAD-A2]

Arezzo (4-3-3): Sala 6; Maggioni 6 (10' st Ventola 6.5), Cherubin 6 (35' 
st Sussi 6.5), Sbraga 6, Pinna 6; Altobelli 6 (24' st Di Paolantonio 6), Arini 6.5, Benucci 6 (10' st Iacoponi 6); Cutolo 6.5, Carletti 6.5 (24' st Piu ng), Di Grazia 7. A disp.: Melgrati, Di Nardo, Stampete, Kodr, Zitelli, Serrotti. All.: Stellone 6.5

Arbitro: Cascone di Nocera Inferiore 5.5
Reti: pt 27' Bulevardi, st 51' Di Grazia
Note: Ammoniti: Pinna, Girgi, Ricciardi, Cutolo, Altobelli, Bulevardi. Rec: 2', 6' 

Un pareggio acciuffato all’ultimo respiro e festeggiato come una vittoria dall’Arezzo. Un punto che va anche stretto agli uomini di Stellone che protestano in occasione del gol dei padroni di casa e per una punizione con respinta del portiere e pallone che sembra aver varcato la linea. Non poteva fallire questa sfida l’Arezzo, già a conoscenza della ko del Ravenna di sabato col Perugia, e adesso a + 2 sull’ultimo posto occupato dai romagnoli. Una vittoria avrebbe consentito ai toscani di presentarsi alla sfida-spareggio di domenica prossima, proprio contro il Ravenna, con un vantaggio di 4 punti.

Squadre contratte, gara nervosa con poche emozioni in avvio ma i veneti sembrano più in palla e al 27’ passano con un’azione sulla quale i toscani hanno protestato molto. Rolfini, che era a bordo campo perché poco prima uscito per ricevere le cure del massaggiatore, rientra con l’ok del quarto uomo e riceve subito palla, sorprendendo gli avversari: assist al centro per Bulevardi che insacca di piatto destro.

Replicano gli ospiti con un’incornata di Arini di poco a lato, poi ci prova Carletti in due occasioni, prima con un velenoso diagonale e poi con un colpo di testa: attendo Pizzignacco in entrambe le circostanze. In chiusura di primo tempo Cutolo insacca su servizio di Carletti ma l’attaccante è giudicato in posizione irregolare. In apertura di ripresa Grandolfo prova a sorprendere l’Arezzo la cui replica è al 23’ con una splendida punizione di Di Grazia, con Pizzignacco che riesce a evitare il gol ma anche qui gli amaranto protestano, convinti che il pallone abbia varcato per intero la linea di porta. Stellone opera un paio di cambi, il Legnago pure, abbassando decisamente il ritmo.

Tuttavia, nel finale, all’ultima occasione utile, ecco l’iniziativa di Sussi che offre a Di Grazia un pallone al centro: perfetto lo stacco di testa per il pareggio. Per l’Arezzo un punto che cambia di poco le cose aritmeticamente ma fa tanto per il morale.

Paolo Zanon