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"Contagi Covid, non abbassare la guardia". Vaccini, ricoveri e situazione ospedali: parla il direttore generale della Asl D'Urso

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Vaccini, ricoveri, pressione sugli ospedali e quadro dei contagi: è Antonio D’Urso, direttore generale della Asl Toscana Sud Est, a fare il punto della situazione. “La campagna vaccinale sta proseguendo con regolarità” spiega il dg della sanità di Arezzo, Siena e Grosseto, “compatibilmente con la fornitura di vaccini. Il nostro impegno è quello di somministrare tutte le dosi che ci arrivano, mantenendo sempre la massima attenzione alle seconde dosi. I numeri dei vaccini dovrebbero aumentare nelle prossime settimane ma questo dipende dal Governo e non da noi”. Possibili modifiche alla logistica della campagna? “Non sono previste, il territorio sta esprimendo tutte le sue potenzialità ed è in grado di garantire sicurezza ed efficienza”. Il Comune di Arezzo, attraverso il vicesindaco Lucia Tanti, dopo la concessione del Teatro Tenda ha offerto la propria disponibilità per altri immobili. Sarà necessario? “Su Arezzo abbiamo ben due hub” sottolinea D’Urso, “il Centro Affari e il Teatro Tenda che sono in grado di rispondere a tutte le necessità. Ringrazio nuovamente le istituzioni aretine per la disponibilità dimostrata e la collaborazione continua con l’azienda”. Ricoveri e situazione ospedaliera. Per il direttore generale Asl il quadro “è senza dubbio delicato. In particolare l’ospedale San Donato registra sempre numeri alti di ricoveri sia nella degenza Covid che in terapia intensiva. In questi giorni si registra una certa stabilità e la tendenza è verso una riduzione, anche se molto lenta. Al momento arriviamo ad occuparci in sede fino a 24 pazienti in terapia intensiva e 120 in degenza Covid. A questi dobbiamo aggiungere le cure intermedie, presso l’ospedale della Fratta, a Foiano e l’istituto di Agazzi. I nostri ospedali Covid, sia Arezzo che Grosseto, sono organizzati in maniera da rispondere ai cambiamenti dei ricoveri e del contagio in tempi rapidi e a garantire sempre anche i servizi sanitari no Covid”. Segnali di miglioramento arrivano dal fronte contagi. “La situazione in tutta la provincia di Arezzo sta migliorando” conferma D’Urso, “anche se molto lentamente. Nell’ultima settimana, ad esempio, la crescita ha segnato un netto ridimensionamento e i nuovi casi su 100 mila abitanti sono scesi sotto i 200 a settimana. Questo è senza dubbio un segnale positivo ma è ancora troppo presto per pensare di allentare le norme di sicurezza, specialmente quelle legate al comportamento personale che deve rimanere di estrema cautela e rispettoso delle regole”.