Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Calcio serie C, anche l'avvocato e araldo della Giostra Chiericoni spinge l'Arezzo: "Tutti uniti e ci salviamo"

Sonia Fardelli
  • a
  • a
  • a

Giorno di riposo per l'Arezzo dopo il pari conquistato all'ultimo tuffo contro il Legnago. Gli allenamenti riprenderanno oggi alle ore 16.30. Nuova seduta poi mercoledì mattina alle ore 11, in attesa della sfida decisiva per la salvezza domenica al Comunale contro il Ravenna. 

Sarà una settimana in cui tutto il popolo amaranto si stringerà intorno alla squadra di Stellone in questo ultimo rush finale per restare in serie C. A cominciare da Francesco Sebastiano Chiericoni, vice presidente di Orgoglio Amaranto e Araldo della Giostra del Saracino. "Il gol sul finale al Legnago non può essere arrivato a caso - dice - Non si fa gol allo scadere del tempo se non c'è impegno e determinazione.

E va visto e vissuto come un segno positivo. Adesso i giocatori devono metterci fino all'ultima goccia di energia per vincere domenica contro il Ravenna e tutti i tifosi devono fare quadrato attorno alla squadra. Non è questo il momento per le critiche, lasciamo scendere in campo i giocatori tranquilli. Ed evitiamo di mettere anche commenti sui social. Adesso deve esserci un'unità di intenti. Bisogna guardare tutti insieme verso la salvezza”. Una salvezza che la città di Arezzo spera davvero possa essere conquistata.

"La nostra città non merita assolutamente di retrocedere - dice Chiericoni - e non lo merita neppure questa società, che ha preso l'Arezzo nel bel mezzo di una pandemia, senza poter contare neppure sugli incassi allo stadio. Si sono dati tanto da fare per la squadra, hanno progetti importanti in mente ed una retrocessione sarebbe davvero deleteria per tutti. Al momento che tutto il calcio ripartirà è importante per l'Arezzo essere ancora in Serie C."

E come Araldo della Giostra Francesco Sebastiano Chiericoni, spererebbe davvero di poter annunciare a tutta la città la salvezza dell'Arezzo.

"Questo sarebbe davvero il minimo sindacale - sorride - quello che vorrei è vedere una squadra di calcio che cresce stagione dopo stagione e torna a lottare per la promozione, come è stato negli anni migliori della nostra storia calcistica. E spero un giorno di poter annunciare anche la Serie B. Di poter far vedere alle nuove generazioni ad Arezzo un calcio sempre migliore."

Pronto a sostenere la squadra amaranto è anche Roberto Cucciniello, "slo" amaranto, che domenica ha assistito anche alla partita contro il Legnago. "E' stato come andare all'inferno e poi riuscire a risalire - dice - Abbiamo avuto delle emozioni fortissime. Ci siamo davvero sentiti con un piede in Serie D. Se ci fossero stati i tifosi amaranto sarebbe stata forse una partita diversa".