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Il "Da Vinci Park" a Ponte Buriano tra i progetti della Fondazione Arezzo Intour che passa da Comanducci a Chierici

Alessandro Bindi
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E’ Simone Chierici il nuovo presidente della Fondazione Arezzo Intour. Marcello Comanducci lascia il testimone e una eredità interessante all'attuale assessore comunale al commercio. “E’ per me un onore” ha detto Chierici, “succedere a Comanducci nella presidenza di Arezzo Intour. Sono convinto che l’onore sarà maggiore degli oneri che mi prenderò per portare avanti la Fondazione. Gli aretini devono essere grati a Comanducci per quello che ha fatto in termini turistici. Grazie anche al cda uscente”.
Spetterà adesso al successore portare a termine la lunga lista di progetti pensati per rilanciare il turismo. Fra i tanti c’è quello ambizioso della realizzazione del parco naturalistico “Da Vinci park” a Ponte Buriano. Per Comanducci “Chierici farà bene. E’ la persona giusta al posto giusto”.

La fase post pandemica non sarà facile, ma la sfida di rilancio sarà sostenuta da una serie di iniziative che contribuiranno a dare lo sprint necessario alla ripartenza di un settore che era cresciuto a doppia cifra grazie al lavoro di Marcello Comanducci che in questi anni ha saputo premere sull’acceleratore degli eventi e della promozione a beneficio di un tessuto economico che ha goduto dei benefici grazie all’indotto che ne è derivato. 

Uno sviluppo purtroppo bloccato improvvisamente dal Coronavirus che ha fatto saltare per esempio la Città del Natale, le edizioni della Giostra del Saracino e sei edizioni della Fiera Antiquaria. 
“Il report è una panoramica di un bruttissimo anno. Il Covid ha stravolto il settore turistico provocando una crisi senza precedenti e stoppando lo straordinario trend positivo dei flussi turistici nel territorio” ha detto Marcello Comanducci nel presentare l’annuale report della Fondazione Arezzo Intour relativo al lavoro svolto nell’anno 2020. 

Nonostante tutto Comanducci è fiducioso: “Il turismo ad Arezzo guarda al futuro con ottimismo. Abbiamo lavorato senza sosta con l’obiettivo di mettere il territorio in cima alla ‘wishlist’ del turista del futuro che sceglierà le sue vacanze in maniera sempre più digitale, preferendo destinazioni in base a rinnovati criteri di sicurezza. L’obiettivo che ci siamo posti è quello che Arezzo sia pronta prima di altre destinazioni”. 

L’Annual Report svela che nel 2020 sono 240 mila le presenze stimate ad Arezzo, le stesse registrate nel 2011. “Un calo” dice Comanducci “del 53%. Siamo tornati alle presenze del 2011 a testimonianza del numero basso di presenze che avevamo in città e che mostra con chiarezza come per sei anni consecutivi ci sia stata una crescita importante e ininterrotta alla quale non possiamo rinunciare”. 

Tra i progetti conclusi nel 2020 Comanducci ha ricordato la realizzazione del portale di destinazione Discover Arezzo, la messa online di Arezzo Media, il sito “di servizio” dove attingere materiali fotografici e video, il video promozionale “An ode to Arezzo” del filmaker britannico Robert Whitworth che ha fatto il giro del mondo, i cartelli “touring” sull’autostrada, la nascita del percorso stabile dell’Ardita, la promozione del percorso espositivo “I colori della Giostra”. Il 2020 è stato anche l’anno in cui sono stati potenziati i servizi della biglietteria eventi, l’editoria turistica e il merchandising e si è lavorato ai pochi eventi risparmiati dal Covid come Fotoantiquaria e Christmas Light. Tra i progetti speciali Extra Time a sostegno delle attività turistiche. Comanducci lascia in cantiere nuovi traguardi da raggiungere per continuare a crescere e per migliorare i servizi rivolti al turista. L’eredità ha anche un tesoretto. “Sono già stati stanziati 125 mila euro in contributi e partnership per aiutare le imprese e le associazioni per rendere la città attrattiva”. 

Ci sarà anche da dare una scossa alla Fiera Antiquaria, per la quale si sta lavorando “a un piano di rilancio sia comunicativo che organizzativo. Accanto ad investimenti specifici di oltre centomila euro da parte di Fondazione e Comune di Arezzo a cui si aggiungerà il contributo annuale di ventimila euro della Camera di Commercio, verrà lanciata una campagna di crowdfunding che prevede la donazione del 5 per mille alla Fiera più famosa e antica d’Italia”.