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Arezzo, riapertura dei ristoranti con handicap tra scioperi e posticipi per pioggia

Francesca Muzzi
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Quattordici mesi dopo, domani, lunedì 26 aprile è il gran giorno. La Toscana è tornata in zona gialla e i ristoratori possono tornare a servire pranzi e cene, ma solo all’esterno e solo fino alle 22. Non sarà un “pronti, via” per tutti. Alcuni infatti hanno deciso di posticipare la riapertura al fine settimana, altri domani hanno deciso di fare una sorta di sciopero bianco per chi non ha tavoli all’esterno e sarà penalizzato da questa partenza. C’è comunque la voglia di riprendere pentole e padelle dopo quattordici mesi a singhiozzo, interrotti proprio nel giorno della festa degli innamorati quando i ristoranti vennero chiusi - di nuovo - alla vigilia di San Valentino.

“Si riparte contenti, ma anche con il naso tappato”, sottolinea Italo Angori, direttore provinciale di Tutela Nazionale Imprese Italia, che lunedì scorso era a manifestare in autostrada con altri colleghi. “Non tutti infatti possono lavorare sia a pranzo che a cena. Solo chi ha gli spazi esterni. Per questo abbiamo deciso una specie di sciopero bianco, per chi lo vuole fare, nella giornata di domani. Una manifestazione di solidarietà verso quei ristoratori che non hanno posti all’aperto e che sono costretti a restare chiusi e a fare solo l’asporto”. Tra questi c’è anche Luca Falsetti de “I Bottega” di Arezzo, che in via Fiorentina non ha spazi esterni e sarà costretto a continuare a fare l’asporto solo il venerdì, sabato e domenica. Ma anche lo stesso Angori, titolare di un ristorante a Monte San Savino, ha deciso di riaprire solo nel fine settimana. Perché oltre alla solidarietà per i colleghi, c’è un altro fattore non di poco conto, il meteo.

“Ho visto che da martedì torna la pioggia e quindi come si fa a lavorare? Non posso mica fare sedere le persone ai tavoli e magari piove nel bel mezzo della cena. Quindi ho deciso - dice Italo - di riaprire nel fine settimana quando anche il meteo comincerà a guardarci con benevolenza”. In più, oltre alle previsioni da rispettare, c’è anche il coprifuoco che sarà alle 22. A questo proposito, oggi a Firenze alle ore 22.01 ci sarà un sit di protesta, dal titolo “Lo scoprifuoco”, al quale parteciperanno le categorie di “inessenziali” con le loro famiglie, che manifestano la loro contrarietà al coprifuoco “che distrugge le nostre aziende”. “Non so se sarò capace di mandare via la gente alle 21.50, mentre stanno finendo di cenare, perché devono tornare a casa e io chiudere il locale”, si chiede ancora Angori. “In questo modo non avremo più clienti che vengono da fuori comune, perché hanno paura di non tornare in tempo a casa. Non ci sembra giusto, vogliamo seguire i protocolli di sicurezza in vigore per autogrill e mense, che lavorano senza limiti di orario né coprifuoco”. Domani comunque le cucine torneranno ad animarsi: “Ma è inaccettabile che solo alcuni di noi possano lavorare. Il 40 per cento – fa presente – dovrà aspettare ancora”.