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Arezzo, la Municipale: "Lo scontrino del ristorante potrebbe evitare la multa dopo le 22"

Francesca Muzzi
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Da oggi, lunedì 26 aprile, è zona gialla, ma non significa tana libera tutti. Il comandante della Municipale, Aldo Poponcini si raccomanda di “usare il buon senso”, a cominciare dai rientri a casa alle 22. In tanti, ristoratori per primi, si sono chiesti come possono equilibrare la chiusura del ristorante con il coprifuoco. “Mandiamo via i clienti? Li facciamo mangiare di fretta?”. A questa domanda ha risposto Poponcini: “Lo scontrino rilasciato dal ristorante, può valere come giustificazione per un rientro oltre le 22”. Parole anche dal ministro per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini: “C'è stata qualche polemica sul coprifuoco e sulla difficoltà per i ristoratori ad erogare i propri servizi la sera - dice la Gelmini -. Ma voglio chiarire un punto: chi va a cena fuori può stare tranquillamente seduto al tavolo fino alle 22 e poi, una volta uscito dal locale, far ritorno a casa senza alcun rischio di ricevere sanzioni”.

Una specie di “concessione” per permettere ai ristoratori di non lavorare con l’orologio e fare rischiare qualche multa ai loro clienti. “Bisogna chiaramente usare il buon senso - continua il comandante - sia nel rientrare a casa, il coprifuoco durerà fino alla fine di luglio e sia da oggi quando la Toscana torna in zona gialla”. Partiamo proprio da qui. Tra sabato e anche ieri tantissima gente si è riversata soprattutto nel centro di Arezzo dove era particolarmente affollato. “Mi rendo conto - prosegue Poponcini - che dopo un anno siamo tutti stanchi di stare in casa, ma dobbiamo anche capire che come siamo entrati in zona gialla, così possiamo uscirne come è successo in Sardegna”. E la settimana che si apre sarà particolarmente densa di appuntamenti che dovrebbero richiamare diverse persone in città. Sabato primo maggio, il mercato settimanale potrebbe essere allungato al pomeriggio. In concomitanza, al Prato, tornerà anche la Fiera Antiquaria. E poi ci sono i ristoratori. Bar e ristoranti da oggi possono riaprire solo con servizio di tavoli all’esterno. Nei giorni scorsi il comandante Poponcini ha cercato di risolvere le tante richieste dei ristoratori aretini che hanno chiesto maggiori spazi all’aperti: “Ne abbiamo accontentati diversi”, dice.

Tra questi una mano è stata tesa anche a Luca Falsetti della bottega di via Fiorentina che una settimana fa aveva apparecchiato in mezzo alla strada, perché non ha posto all’aperto. Sarà, in generale, una partenza ad handicap per i ristoratori. Alcuni di loro, proprio oggi, hanno deciso di scioperare per solidarietà con i colleghi che non hanno posto esterno e che ancora sono costretti a fare l’asporto. Altri invece hanno deciso di rinviare l’apertura al prossimo fine settimana, perché da domani il meteo mette di nuovo pioggia. “L’importante è che le persone usino il buon senso - si raccomanda Poponcini - tornare indietro è più facile che uscire definitivamente da questa situazione”.