Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, olivi comunali in abbandono e Romizi lamenta: "L'amministrazione Ghinelli li ha tolti agli anziani che li curavano"

Alessandro Bindi
  • a
  • a
  • a

Ulivi di proprietà comunale abbandonati. Francesco Romizi chiede che siano affidati in gestione per la tutela del territorio e per dare un’opportunità ai pensionati di coltivare il proprio hobby mantenendo il decoro a San Cornelio e in altre zone. Il Comune ha infatti ben quaranta lotti di terreno adibito a olivi tra San Giuliano, Olmo, Sitorni, Policiano e, Maccagnolo.

“Un patrimonio di oltre duemila ulivi in stato di abbandono” denuncia il consigliere comunale di Arezzo 2020 che giovedì presenterà un’interrogazione in consiglio comunale. “Gli olivi di proprietà comunale” spiega Romizi “sono suddivisi in circa 40 lotti di terreno coltivati ad oliveto, ciascuno con un numero medio di 60 olivi”. Un patrimonio da curare e valorizzare e non da far andare in malora. “La giunta Fanfani” ricorda Romizi “aveva promosso un progetto di cura degli oliveti comunali. Nel 2012 furono assegnati dall’amministrazione di centrosinistra in comodato gratuito per cinque anni a pensionati sulla base di un bando che riscontrò ampia partecipazione. I pensionati assegnatari, scelti sulla base di una graduatoria e criteri definiti e trasparenti, potevano fruire del raccolto in cambio dell'impegno di curare e mantenere gli oliveti. Una scelta fatta perché gli oliveti comunali rappresentano un patrimonio da valorizzare sia per la tutela del territorio e del paesaggio, sia per sostenere molte persone, spesso anziane e sole, che hanno la passione e la volontà di impegnarsi”.

“Con la giunta Ghinelli questa impostazione” aggiunge Romizi “non è stata rinnovata e da alcuni anni gli oliveti comunali si trovano in stato di totale abbandono. Nonostante alcune interrogazioni, nulla è stato fatto; si era parlato di accentramento della gestione alla Fraternita, ma niente di concreto è mai emerso”.

Per Arezzo 2020 “un patrimonio pubblico di terreni e olivi, che caratterizza le nostre colline senza gestione e in abbandono, è un vero spreco di risorse e un cattivo esempio di gestione ambientale a cui deve essere trovata al più presto una soluzione”. Romizi lamenta anche che la giunta Ghinelli “ha interrotto il progetto ‘Utiletà’, con il quale decine di pensionati seguivano piccoli interventi di manutenzione” e la consulta del decoro urbano.