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Arezzo, ristoratori storici ancora chiusi: "Niente spazi esterni"

Francesca Muzzi
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Ristoranti storici di Arezzo costretti ancora a restare chiusi. La Tagliatella, l’Agania e anche la Chiantineria sperano nella zona pedonale, quest’ultimi due, mentre per il primo è ancora più difficile, perché si affaccia proprio su viale Giotto. Per il momento di riaprire non se ne parla. La Tagliatella dicono “forse tra due settimane”, l’Agania invece spera prima. Il problema di tutti e tre i ristoranti che è comunque comune a tanti esercizi che si trovano sia nel centro storico, ma anche nelle periferie, è il posto fuori che non hanno. “Il nostro locale - dice Caterina Cini, titolare de La Tagliatella ristorante che è in vita da quasi 90 anni - si trova a ridosso di viale Giotto. Praticamente i tavolini dovrebbero stare sul marciapiede”.

E in effetti l’anno scorso fu proprio così. “Il Comune ci concesse un po’ di spazio proprio davanti al locale. Vi abbiamo messo cinque tavoli, ma più per aumentare i posti a sedere visto che con il distanziamento ne avevamo persi diversi. Ma quest’anno se ci dobbiamo basare solo sui tavolini esterni è un problema”. Per questo Caterina si è mossa “per avere, dal Comune, più posti fuori, ma non so come potremo fare. In più il sabato c’è anche il mercato. Insomma una situazione difficile nella quale dobbiamo trovare soluzioni”. 
Per il momento solo l’asporto, anche se sottolinea la titolare de La Tagliatella: “Con i locali che hanno avuto la possibilità di riaprire, la gente preferisce andare seduta al tavolino, piuttosto che continuare a prendere cibo da asporto”. C’è comunque anche il lato positivo e cioè “che non appena troveremo una soluzione anche noi potremo tornare a lavorare. Certo, non è mai lo stesso lavoro che facciamo da sempre. E’ più snaturato, se pensiamo che alle 22 la gente deve essere già in casa. Chi esce dal lavoro alle 20? Deve mangiare in fretta e furia. Questa cosa del coprifuoco è incredibile”.

L’Agania, in vita da quattro generazioni, è invece alle prese con via Mazzini, pieno centro storico. “Da venerdì parte l’isola pedonale - dicono i titolari - ma a noi farebbe comodo che la strada fosse chiusa anche a pranzo. Il problema degli spazi fuori, specialmente nelle stradine del centro storico, esiste, anche se il Comune sta trovando a tutti una soluzione. Speriamo di riaprire già questo fine settimana, perché in questi giorni tanta gente ha chiamato per venire a mangiare da noi”. Stesso problema anche alla Chiantineria che si trova in via di Seteria. “Siamo chiuso - dicono i titolari - Per il momento non c’è possibilità di riaprire. Il nostro locale si affaccia sulla strada che è aperta al traffico. Venerdì e sabato torna l’isola pedonale, vediamo se riusciamo a fare qualcosa”. Tra i ristoratori fermi anche Luca Falsetti che, per protesta, apparecchiò in mezzo alla strada. Il comandante dei vigili urbani, Aldo Poponcini gli aveva trovato una soluzione, ma non è percorribile. E così: “E così si sta fermi - dice Luca che ha il locale in via Fiorentina - non possiamo fare altrimenti”. In attesa che il decreto cambi e si possa tornare a sedersi anche dentro i ristoranti.