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L'Arezzo sprofonda in serie D da ultimo. Dalla Battaglia Totale alla vergogna

Francesca Muzzi
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L'Arezzo sprofonda e dice addio alla serie C. Tre anni fa l'aveva salvata grazie ad un gruppo di uomini e ad un allenatore, Massimo Pavanel, che sul campo avevano dato l'anima per restare in C. La Battaglia Totale entrò nella storia. Oggi quella stessa storia è stata spazzata via da una squadra che torna in serie D da ultima in classifica. L'Arezzo ha perso a Cesena per 3-1, il Ravenna ha vinto contro il Carpi e l'Arezzo di Stellone sprofonda di nuovo tra i dilettanti dove era riuscito a riemergere nell'estate del 2014 grazie ad un incredibile ripescaggio quando in panchina sedeva Eziolino Capuano. L'Arezzo torna a combattere tra i dilettanti. Nella serie D. E' vero, la società amaranto potrebbe sperare nell'ennesimo ripescaggio. Ma oggi, 2 maggio, è questa. La realtà dice che il Cavallino è andato giù con una prestazione senza cuore e senza anima. Si chiude con vergogna una stagione contrassegnata da diverse vicissitudini, Covid compreso. Adesso che cosa succederà? La società è pronta per restare, per rimboccarsi le maniche e per tornare in fretta in serie C? Per il momento resta la grande delusione per i tifosi che per tutta la stagione nonostante non potessero entrare allo stadio non hanno mai fatto mancare il loro supporto. In queste ultime partite si sono spesi per cercare di spingere la squadra verso una salvezza o per meglio dire verso il raggiungimento dei play out che sembravano davvero a portata di mano. Invece tutto è finito. Sprofondato al Manuzzi di Cesena. I sogni finiscono qua come quando contro il Cesena l'Arezzo mancò l'accesso ai play off per la serie A. Ma questa è un'altra storia che fa parte di un calcio che non c'è più. Da oggi nemmeno la serie C. E a Perugia festeggiano la promozione in serie B.