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Arezzo, la richiesta di Confcommercio: "Maxi isola pedonale dal giovedì"

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Bilancio in chiaroscuro del primo weekend con la maxi isola pedonale in città. Ad Arezzo è stata infatti riattivata la maxi area pedonale dal Duomo ai Bastioni, comprendente Corso Italia, via Madonna del Prato, via Roma e il tratto di via Guido Monaco di fronte al Teatro Petrarca, via Cavour fino a piazza della Badia. “Per la maxi isola pedonale siamo contenti”, commenta la vicedirettrice di Confcommercio Catiuscia Fei. “Sabato è andata molto bene a pranzo. Poi ha piovuto. È comunque un aiuto ai ristoratori e un incentivo per evitare assembramenti”.

 

 

Ma c’è una novità. “Abbiamo fatto richiesta di anticipare al giovedì - dice la Fei - perché diamo la possibilità di avere un giorno in più e in sicurezza. È evidente che abbassiamo la probabilità di assembramenti: stando seduti ai tavoli si rispettano le regole. La domenica? No, non l’abbiamo chiesta perché non c’è interesse”. “Complessivamente - continua la vice direttrice - È un bilancio ‘buono’, poteva essere migliore perché la serata clou è stata rovinata dall’acqua. Speriamo che questo tempo vada in miglioramento come la situazione dei contagi legata alla pandemia”. “L’auspicio è che dalle prossime settimane la chiusura al traffico possa estendersi anche al giovedì e anticipare l’orario alle ore 18”, conclude Fei, “crediamo che le pedonalizzazioni siano un modo intelligente per far lavorare tutto il settore e soprattutto per spalmare i flussi in tutto il centro storico”.

 

 


E al Governo, Confcommercio chiede anche una verifica immediata sul coprifuoco con l’estensione dell’orario fino alle 23 e in prospettiva una cancellazione della misura. “Il bilancio della prima settimana non è il massimo, visto che il tempo è stato incerto”, commenta la vicedirettrice di Confesercenti Valeria Alvisi, “La parte positiva è che essendoci stata anche la Fiera Antiquaria la gente si è vista ma poteva andare meglio. È importante comunque come strumento a disposizione nei fine settimana ma rimane il problema della somministrazione solo all’aperto e quando piove è un problema. Noi continuiamo a chiedere che possa essere utilizzato anche lo spazio al chiuso. L’iniziativa dal punto di vista dei miglioramenti non dipende solo dall’amministrazione. Chiediamo a livello nazionale di utilizzare gli spazi all’interno perché può essere un traino per i locali. Altrimenti rimane una possibilità legata al meteo. Siamo ai primi di maggio, quindi il tempo incide fortissimamente nella riuscita”. “La differenza rispetto allo scorso anno - continua Alvisi - è che dentro non si può stare”.