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Morto dopo il vaccino Pfizer, il giorno dei funerali: la famiglia chiede la verità

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Nel caso dell’uomo morto due giorni dopo la prima dose di vaccino Pfizer, giovedì 6 maggio è il momento doloroso dell’ultimo saluto. Alle 15 sarà celebrato il funerale nella chiesa di Levane, poi avrà luogo la sepoltura nel cimitero di Montozzi dove Alberto S., 69 anni, persona conosciuta e stimata, viveva. E dove si è spento alle prime ore del 30 aprile. Ci vorrà del tempo per conoscere i risultati dell’autopsia svolta sulla salma dal professor Marco Di Paolo martedì scorso all’ospedale della Gruccia.

 

 

Il pm Julia Maggiore ha concesso al consulente tecnico 90 giorni. Il fascicolo della procura è stato aperto contro ignoti dopo che la famiglia del 69enne, con un esposto ai carabinieri, ha chiesto che venga fatta luce sulle esatte cause del decesso e su eventuali responsabilità. Una vicenda complessa. C’è massimo riserbo sull’attività degli inquirenti volta ad appurare se può esserci un collegamento tra la morte e l’inoculazione del vaccino avvenuta il 27 aprile a Montevarchi e se prima e dopo la somministrazione ci sono state valutazioni errate, omissioni, negligenze e imperizie da parte di chi in ambito sanitario si è occupato del paziente. Al vaglio la storia clinica dell’uomo, le sue condizioni di salute precedenti, la presenza o meno di controindicazioni per la vaccinazione. E la fase successiva, quando si sono manifestati i sintomi, in particolare il tremore su tutto il corpo, quel malessere sfociato nel tragico epilogo nella notte tra il 29 e il 30 aprile.

 

 

Quando l’ambulanza del 118 è arrivata all’abitazione del 69enne, non c’era più nulla da fare. L’inchiesta sta lumeggiando tutti i passaggi che ci sono stati, gli eventuali contatti e scambi di informazione con medici e sanitari. All’esame autoptico ha preso parte anche il consulente tecnico della famiglia, il dottor Paolo Casini. In questa fase iniziale del procedimento, i familiari sono assistiti legalmente dall’avvocato Loriano Maccari. Il 69enne residente nel comune di Laterina Pergine Valdarno, aveva prenotato on line la vaccinazione. Le sue condizioni a quanto risulta erano buone e sembravano compatibili con la somministrazione dell’antidoto Pfizer, il meno discusso in questi mesi per eventi avversi. Poi quei disturbi e la morte. Una tragedia che attende risposte.