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L'Arezzo ritarda di un giorno con i tamponi, multa alla società

Francesca Muzzi
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Provvedimento della Procura Federale a carico dei medici dell’Arezzo e della società per il ritardo nell’effettuare i tamponi anti Covid. Ventiquattro ore dopo, anziché al quarto giorno, al quinto. E così arrivano i deferimenti e le multe. La vicenda si riferisce allo scorso settembre e la Procura Federale, si legge, a conclusione delle indagini ha così deciso: “Claudio Catalani, medico sociale tesserato all’epoca dei fatti per la società S.S. Arezzo S.r.l., e Egidio Giusti, responsabile sanitario tesserato all’epoca dei fatti per la società S.S. Arezzo S.r.l., ciascuno per quanto di rispettiva competenza. In violazione dell’art. 4, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, dell’art. 44, comma 2, delle N.O.I.F. e delle “Indicazioni per la ripresa degli allenamenti delle squadre di Calcio Professionistiche e degli arbitri”, nonché di quanto previsto dal C.U. 78/A del 01/09/2020 in caso di “Mancata osservanza dei Protocolli Sanitari”, delle “Indicazioni generali per la pianificazione, organizzazione e gestione delle gare di calcio professionistico in modalità “a porte chiuse”, finalizzate al contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid del 28/09/2020. In particolare, per non aver sottoposto il gruppo squadra al test del tampone alla scadenza dei 4 giorni previsti da protocollo, con riferimento al test eseguito in data 12/09/2020 a distanza di 5 giorni dal precedente del 07/09/2020, al test eseguito in data 17/09/20 a distanza di 5 giorni dal precedente del 12/09/2020, al test eseguito in data 22/09/20 a distanza di 5 giorni dal precedente del 17/09/20; nonché per non aver sottoposto il gruppo squadra al test sierologico alla scadenza dei 14 giorni previsti da protocollo con riferimento al test eseguito in data 14/10/20 a distanza di 15 giorni dal precedente del 29/09/20, al test eseguito in data 29/10/20 a distanza di 15 giorni dal precedente del 14/10/20. E quindi la Procura Federale ha deciso l’applicazione della sanzione di 525 euro (cinquecentoventicinque) di ammenda per Claudio Catalani, di 525 euro per Egidio Giusti, e di € 1.400,00 (millequattrocento) di ammenda per l’Arezzo”. Intanto la squadra, chi è rimasto dopo la retrocessione in serie D, continua a lavorare e ad allenarsi ai campini davanti allo stadio. I giocatori in queste ore sono a colloquio con i direttori Muzzi e De Vito per trovare una trattativa sui contratti e sulle mensilità. Mentre il comitato Orgoglio Amaranto ha già fissato un incontro con la proprietà dell’Arezzo. Un momento irrimandabile, per un confronto volto ad affrontare il presente e il futuro del Cavallino. "Poi sarà nostra cura informare i soci e i sostenitori".