Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, degrado e gente ubriaca in piazza della Badia. I ristoratori: "Abbiamo già perso i clienti"

Francesca Muzzi
  • a
  • a
  • a

“Posti auto e zona pedonale? La questione è assai più grave e complessa per l’area di Piazza della Badia”. A parlare sono i residenti della parte di Arezzo che Birra Moretti ha scelto come palcoscenico per il nuovo spot. Ma purtroppo non è tutto oro quello che luccica. La situazione che vive Piazza della Badia e le vie limitrofe, è alquanto gravosa e soprattutto va avanti da molto prima del Covid. Ma oggi i residenti che si sono riuniti nel comitato SpaziAlCentro, oltre a chiedere maggiore attenzione da parte dell’amministrazione e dei vigili urbani, intendono ribadire che: “i residenti della zona sarebbero lieti di consentire ai ristoratori maggiori spazi per recuperare parte del fatturato perso nei mesi di chiusura. E quindi non c’è niente in contrario a cedere i posti auto nonostante l’amministrazione non abbia previsto alcuno sconto per la concessione del permesso di accesso alla ztl”.

Il problema è invece un altro: “la chiusura di via Cavour e di Piazza della Badia non favorisce l’afflusso di clienti che desiderano sedersi a tavola ai ristoranti, ma bensì richiama una folla di giovani e di adolescenti che si riversa nella zona per l’acquisto a basso costo e il consumo di alcolici, invadendo persino gli spazi concessi ai ristoratori. Si crea quindi una sorta di zona franca occupata da chi, in preda ai fumi dell’alcool e non solo, rende invivibile l’area ai residenti, impedisce il lavoro dei veri ristoratori e condiziona l’accesso dei turisti”. Tutto questo confermato anche dagli stessi ristoratori. Alcuni addirittura hanno dovuto togliere i tavolini dalla strada, altri invece hanno perso i clienti. “La gente non si siede più volentieri - dicono - e in questo modo abbiamo perso diversi clienti. Alcuni si sono lamentati perfino nelle recensioni su Tripadvisor”.

Anche perché chi si siede a tavola rischia di vedere scene alquanto discutibili: “Considerato che la nostra città è priva di bagni pubblici - ribadiscono i residenti - e che probabilmente gli esercenti negano l’uso dei propri servizi igienici ai clienti ubriachi, centinaia di ragazzi si riversano nelle strade limitrofe per espletare i propri bisogni. O peggio ancora per vomitare. Il sabato e la domenica mattina, quindi Piazza della Badia è un tappeto di rifiuti e di altro”. Quello che i residenti chiedono all’assessore Chierici e al comandante Poponcini: “che non sia consentita l’apertura di locali notturni in zone altamente residenziali e che il servizio avvenga esclusivamente al tavolino, presidiando la zona e sanzionando chi contravviene, restituendo il degno decoro al centro storico”. Anche perchè con il coprifuoco alle 22, i ragazzi cominciano a bere dal primo pomeriggio. “Non siamo contrari alle isole pedonali perché non troviamo parcheggio ma perché la chiusura al traffico genera aree difficilmente controllabili in una situazione già critica. Più controlli, per noi residenti e per i ristoratori che hanno tutto il diritto di lavorare”.