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Arezzo, Ghinelli: "Patto d'onore con i ristoratori" e Beppe Angiolini svela Piazza Grande

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È in arrivo un “Patto d’onore” con i pubblici esercizi per la somministrazione di bevande alcoliche e la corretta gestione degli spazi pubblici a loro affidati. A darne comunicazione ieri il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, anticipando che per questo fine settimana saranno intensificati i controlli in città.
“Nell’ambito dell’operazione del mantenimento da parte dei pubblici esercizi delle corrette regole sul distanziamento e sulla sanificazione”, ha spiegato Ghinelli, “abbiamo predisposto e lo stiamo mandando alle categorie, un ‘Patto d’onore’ che se sottoscritto dai pubblici esercizi, li impegna a comportarsi correttamente sia per lo sporzionamento dell’alcol, soprattutto ai più giovani ma non soltanto, sia a una corretta gestione degli spazi che gli sono stati affidati gratuitamente dall’amministrazione comunale per lo meno fino al 31 dicembre”. “Sapete che c’è un grosso sforzo per far ripartire tutto il settore economico legato alla ristorazione e al pubblico esercizio”, ha proseguito Ghinelli, “rispetto al quale a questo punto l’amministrazione chiede una presa di coscienza da parte degli esercenti che sono i primi controllori dei corretti comportamenti. La Polizia municipale poi arriva in un secondo momento e ovviamente se è necessario sanziona, ma se c’è già da parte del pubblico esercizio una presa d’atto che ci sono delle regole e che queste vanno rispettate, probabilmente saremmo in grado di dare risposte migliori ai cittadini stessi”.

Il sindaco Ghinelli ha anche ricordato che “è in corso di redazione da parte dell’amministrazione e verrà varato nella Giunta di martedì prossimo un provvedimento che modifica alcune delle possibilità di ingresso e sosta in Piazza Grande, con conseguente riduzione del numero di tavoli”.  E Piazza Grande diventa isola pedonale. Per aiutare bar e ristoranti in questo momento particolare di ripresa dopo l'emergenza sanitaria, ma anche per diventare finalmente e perennemente quel salotto buono della città che tutti gli aretini sognano da tempo. L'idea è del direttore artistico di Arezzo Beppe Angiolini, maturata insieme al sindaco Alessandro Ghinelli che l'ha subito approvata. "Il sindaco ha deciso di chiudere Piazza Grande al traffico veicolare - spiega Beppe Angiolini - potranno passare solo i mezzi di emergenza e quelli destinati al carico e scarico di merci. Oltre alcune eccezioni che riguarderanno ad esempio persone con disabilità e casi particolari. Per il resto Piazza Grande sarà completamente sgombra da ogni tipo di veicoli, e l'unico percorso possibile consentito ai mezzi a motore sarà da Borgunto fino alla strada che costeggia il Palazzo della Fraternita." Una piazza storica dove il traffico non sarà più consentito ed una piazza da sfruttare al meglio come luogo magico per aretini e turisti. Dove rilassarsi e godere di bellezze artistiche uniche. E per questo salotto a cielo aperto verrà studiato un apposito "arredamento" per renderlo ancora più bello ed accogliente con tavoli, sedie e divanetti. "Piazza Grande è talmente bella che non ha certo bisogno di grandi cose per migliorare ancora - dice Beppe Angiolini - il concetto di base è semplicità ed eleganza. Non serve aggiungere tante cose. C'è già un racconto in Piazza Grande e noi dobbiamo solo ascoltarlo ed assecondarlo. Non dobbiamo ‘cannabalizzare’ la piazza con chissà che cosa. Dobbiamo solo studiare un progetto che la renda ancora più attraente, che porti qui gente non solo in questo periodo di emergenza sanitaria, ma anche dopo e per sempre." E per fare tutto questo Beppe Angiolini ha avuto un primo contatto con i commercianti della piazza ed avrà un incontro ufficiale mercoledì per studiare insieme come posizionare al meglio tavoli, sedie e tutto quello che serve per creare un'accoglienza speciale. "Ho trovato da parte degli operatori una sensibilità unica - dice il direttore artistico della nostra città - un senso di responsabilità molto grande. Su tutto è prevalso il buon senso con progetti davvero coinvolgenti. Ho in mente tante cose, ma ancora non ho preparato alcun rendering, li voglio fare insieme a titolari di bar e ristoranti. Sentirò poi anche i pareri degli antiquari e degli stessi residenti. Voglio davvero che Piazza Grande diventi un luogo speciale, come lo sono piazze storiche di tutto il mondo, come in Italia Piazza del Campo a Siena e Piazza delle Erbe a Verona, solo per fare alcuni esempi. Bisogna anche noi fare così, togliere le auto e mettere i tavolini per accogliere la gente, ma in modo elegante e tutti con un unico stile. In modo che l'impatto generale sia molto sofisticato, ad alto livello. La gente deve aver voglia sempre di tornare in Piazza Grande. Quando l'emergenza sanitaria sarà finita, questo dovrà restare il salotto buono della città ed il luogo dove aretini e turisti amano stare. Magari sarà opportuno riservare l'accoglienza solo al perimetro esterno della piazza, ma tutto questo lo vedrò con gli operatori, che hanno già recepito il messaggio ed hanno tante belle idee." Piazza Grande dunque sempre più affascinante, ma anche luogo da preservare e difendere.

"Quando riusciremo a mettere in pratica tutto questo - dice Angiolini - sarà opportuno avere alcuni vigili urbani che controllano che tutto si svolga nel rispetto delle regole. Gli operatori stanno lavorando benissimo e anche loro promuovono questa sicurezza, ma la presenza della Polizia Municipale sarà comunque molto importante."  E poi piano piano torneranno gli eventi per animare ancora di più la Piazza.  Ma su questi Beppe Angiolini non si vuole ancora sbilanciare più di tanto, aspettando di vedere realizzato questo importante progetto di decoro urbano e cercando di capire come si evolverà la pandemia del Covid. L'idea è quella di puntare su arte, musica e mostre. Con una valorizzazione del Museo dell'oro nel Palazzo della Fraternita.