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Ammainata l'insegna dell'ex Tartana. Comincia la messa in sicurezza

Francesca Muzzi
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L’insegna del Tartana è stata ammainata. Da mercoledì scorso le ruspe sono entrate dentro il complesso di Pieve al Toppo che un tempo ha fatto divertire con le piscine e la discoteca migliaia di giovani di Arezzo. Abbandonato da quindici anni, dallo scorso ottobre ha un nuovo proprietario. Si tratta della ditta EdilGioia di Reggio Emilia che aveva vinto la gara di appalto nei confronti del comune di Civitella e di Alessandro Beatrice. Secondo il progetto, ma quello che era stato presentato dai Del Tongo nel 2008, al posto delle piscine avrebbe dovuto sorgere un’area residenziale composta da 42 unità abitative. Questo progetto scade a maggio nel 2022 e i nuovi proprietari che ancora aspettano il decreto di trasferimento - forse arriverà a metà giugno - dovranno poi decidere se continuare a portare avanti i disegni di Del Tongo, oppure attendere. Tutto è legato al bonus del cento per cento che il Governo dovrebbe prolungare fino al 2023. Il progetto di Del Tongo è bello quanto costoso. Affinché l’area diventi residenziale occorre una spesa di oltre un milione di euro. 
Intanto sono partiti i lavori di messa in sicurezza. Camion e ruspe sono entrati dentro il Tartana e come prima cosa hanno tolto l’insegna che era ancora appesa in alto e che in questi giorni di vento forte si era mossa più del normale, per questo è stata staccata per evitare rischi. Poi gli operai procederanno al resto. Spogliatoi delle piscine, gli scivoli che sono ancora ben visibili. Da oltre quindici anni la struttura era completamente in stato di abbandono. Tutto era come se si fosse addormentato. Dalla strada che conduce verso la Valdichiana si potevano osservare gli scivoli gialli e blu e, appunto, l’insegna del Tartana. Dentro la piscina completamente sommersa dal degrado, il bar e gli spogliatoi. 
C’è chi ci ha passato le notti, chi intere estati nel parco acquatico tra i più rinomati della provincia.
Poi a ottobre del 2020 il complesso è stato messo all’asta. A parteciparvi era stato anche il Comune di Civitella. Il sindaco Ginetta Menchetti avrebbe voluto restituire l’intera area alla collettività con un parco, un parcheggio, spazi a disposizione dei cittadini. All’asta aveva anche partecipato Alessandro Beatrice, imprenditore aretino che invece voleva riportare il Tartana ai fasti degli anni Ottanta e Novanta. Niente di tutto questo. La ditta che ha vinto l’appalto ha sede a Reggio Emilia e si chiama EdilGioia. In questi mesi ha già operato nell’aretino con la costruzione di abitazioni anche nella zona Setteponti. Tra poco toccherà al Tartana che in ogni aretino risveglia ricordi di una gioventù spensierata. Dal bagno in piscina ai balli notturni, ai primi amori, alle estati targate anni Ottanta che sembrava davvero non volessero finire mai.